Bambine che sembrano spose in miniature. Lusso, carrozze e fuochi. Ecco le prime comunioni che scelgono in tanti a Napoli.
Per alcune madri la prima comunione "non è una gara, è una competizione”. Così sono disposte a pagare decine di migliaia di euro per organizzarne una fastosa da "sposa bambina". A raccontare tutto ciò, il servizio di “Nemo – Nessuno escluso”, andato in onda pochi giorni fa su Rai Due e girato a Napoli.
L’intero apparato è molto costoso, dal noleggio degli accessori (come ad esempio le macchine d’epoca) a interi set fotografici costruiti per gli shootings delle bambine.
Confettata, macchina da sposa, servizio fotografico e abiti da migliaia di euro. "Le mie amiche sono invidiose perché sto avendo un sacco di cose“, racconta Chiara, una delle bimbe intervistate. Per lei, carrozza con cavalli, fuochi d’artificio e un vestito da quasi 3000 euro. Mentre sua madre sogna per la piccola una carriera nello spettacolo. "Un giorno la vedrò su uno yacht".
Sono le sposine del Signore o di padri sempre più “fidanzati”? È l’occasione delle madri per vivere un secondo matrimonio? O è il diktat assoluto della moda che avvolge tutti per passione, distrazione o esasperazione, creando poi nuovi sensi inaspettati?
Per un servizio fotografico, si parte da mille euro per arrivare a seimila euro. Tappa poi nell'atelier per le prove dell'abito. "Non penso di aver fatto troppo, anzi dovevo fare di più, tipo far venire a cantare il grande Gigi D'Alessio", confessa la madre di Chiara.
