Confapi: Premier ingiusto, la Cassa del Mezzogiorno è utile

La nota di Confapi Napoli sulle parole del Presidente del Consiglio Gentiloni.

Napoli.  

 «Non siamo nostalgici della Cassa del Mezzogiorno, ma siamo realisti: senza di essa, le infrastrutture del Sud Italia non sarebbero mai state realizzate. Siamo stupiti che il presidente del Consiglio liquidi così sommariamente una delle colonne portanti della politica economica del Dopoguerra». Lo ha detto Gianpiero Falco, presidente Confapi Napoli.

«Ci sono ancora tante difficoltà a investire nel Meridione – aggiunge Falco – nonostante i buoni propositi del Governo. Manca una fiscalità davvero di vantaggio e mancano tre condizioni irrinunciabili: procedure semplificate, sicurezza e giustizia veloce ed efficiente».

«Le Pmi e gli imprenditori che continuano a credere nelle potenzialità del nostro territorio non vanno stimolati, ma rassicurati – prosegue –. Noi continuiamo a investire in Campania, in Basilicata, in Calabria e in Puglia e in Sicilia, ma non possiamo restare ostaggio della burocrazia e dei bizantinismi di legge».

«Nessuno vuole tornare ai tempi dell'assistenzialismo e dei protégé della politica, e in questo siamo d'accordo col premier Gentiloni – conclude Falco –. La Cassa del Mezzogiorno, negli ultimi anni della sua vita, è stata utilizzata come il bancomat della cattiva politica. Farne però il simbolo del malaffare e dell'inefficienza è certamente riduttivo e non rende giustizia al grande compito che all'epoca ricopriva».