“E’ accaduto l’ennesimo fatto increscioso nei confronti dei Vigili del fuoco”. A denunciare è il Segretario per la Campania Antonio Tesone del Sindacato Conapo vigili del fuoco che spiega: “Il giorno 11 giugno, alle ore 19.12 un Vigile del Fuoco in servizio presso il Comando Provinciale di Napoli mentre si recava - in divisa e con borsone contenete i Dispositivi di Protezione individuale (D.P.I.) - a espletare un servizio di Vigilanza, quindi nell’ambito di servizi istituzionali forniti dal personale del CNVVF, è stato fermato dal personale di un'azienda regionale di trasporti che ha intimato allo stesso di fare il biglietto.
Alla scena - spiega il Conapo - hanno assistito diversi passeggeri, alcuni hanno anche effettuato riprese audiovisive, che hanno dimostrato sdegno e riprovazione per il comportamento del personale e nel contempo piena solidarietà al collega Vigile del Fuoco. Per opportuna conoscenza – precisa il sindacalista - segnaliamo che l’art. 6, comma 2, ultimo capoverso del D.Lgs 139/2006 prevede che al personale del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco “sono riconosciuti, nei viaggi di servizio, i benefici concessi ai funzionari e agli agenti di polizia giudiziaria e di pubblica sicurezza per l'utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto urbano e metropolitano”.
In relazione all’accaduto Tesone ritiene l'episodio “gravissimo lesivo sia dell’immagine del corpo nazionale dei vigili del fuoco che della dignità e professionalità del collega incappato in questa incresciosa vicenda, per opportuna chiarezza e conoscenza del personale tutto, per evitare ulteriori spiacevoli vicende, chiediamo a tutti gli indirizzi cui è rivolta questa nota di prendere gli opportuni provvedimenti a tutela sia dell’immagine del Corpo anche intervenendo presso la società di trasporto pubblico. Ribadiamo infine che nel caso specifico si trattava di un trasferimento per servizio di personale in divisa per l’espletamento di un servizio di Vigilanza, non si trattava certamente di un trasferimento privato del soggetto e il tragitto interessato era tra due Sedi di Servizio: Sede Centrale VVF / Sede del servizio Vigilanza”. Il segretario regionale Conapo conclude: “la pazienza del personale operativo vigili del fuoco è giunta al limite: non vogliamo, non possiamo, non crediamo sia possibile subire anche questa inaspettata ed ingiusta umiliazione, oltre a quella di essere il corpo meno retribuito dello Stato”.
