Neonati morti soffocati:würstel e chicco d'uva alimenti killer

Quattro decessi in tre mesi, l'elenco degli alimenti pericolosi per la vita se ingeriti male

Costituiscono una delle cause principali di soffocamento in età pediatrica: il 60 o addirittura l’80 per cento degli episodi, è imputabile al cibo.

Alimenti pericolosi per i neonati se ingeriti interi o a pezzetti troppo grandi. Tre neonati morti durante la scorsa estate. Sono stati uccisi da un pomodorino, piuttosto che da un chicco d'uva. Ma è bastato anche un pezzo di wurstel troppo grande per soffocarli. Ucciderli.

Morti soffocati come il bimbo che ha scioccato Napoli: colpito da un malore, mentre mangiava latte e biscotti. Ma ci sono anche altri alimenti (potenzialmente) pericolosi se ingeriti male: il wurstel, se tagliato male, causa il maggiore numero di decessi tra i più piccoli.

Bambini di 2 e 4 anni ridotti in coma irreversibile a causa di una nocciolina di traverso o un chicco d'uva. Ogni anno si stima che 500 bambini in Europa muoiano soffocati. In Italia sono circa 1000 i ricoveri che si registrano ogni anno. Il soffocamento è la seconda causa di morte tra i bimbi dagli O ai 4 anni.Ma è con la prevenzione che si fa sui grandi numeri, passa anzitutto attraverso la formazione di mamme, nonni, ragazzi, insegnanti. L'importante è capire, apprendere e procedere senza paura in caso di necessità.

Tra i cibi incriminati, quelli piccoli, rotondi, cilindrici, appiccicosi, che non perdono consistenza pur tagliati, che si sfilacciano (es.uva, wurstel, prosciutto crudo,  pesche, prugne, biscotti fatti in casa, mozzarelline ecc.). 

Troppo spesso le manovre salvavita rimangono mere sconosciute quando invece un primo intervento può "fermare il tempo" e riuscire a bloccare il danno cerebrale della vittima.

Il registro Susy Safe, uno dei più grandi a livello internazionale, mostra che gli alimenti che provocano più spesso incidenti sono gli ossicini di pollo e le lische di pesce (32%) seguiti dalle noccioline (22%) e dai semi (16%). I casi gravi sono causati in misura maggiore dalla carne, mentre uno studio condotto in 26 ospedali canadesi e statunitensi ha mostrato come i wurstel si associno più spesso ai decessi.

Per evitare incidenti, innanzitutto il bambino deve mangiare a tavola, seduto con la schiena dritta. Non deve mangiare mentre gioca, è distratto dalla tv o da videogiochi, è in movimento, corre o si trova in auto: meglio creare un ambiente rilassato e tranquillo, evitare distrazioni e non dargli alimenti se sta piangendo o ridendo.

È decisivo, inoltre, "sorvegliare" il bambino a tavola. Mai lasciarlo da solo, bene incoraggiarlo a fare bocconi piccoli e a masticare bene prima di deglutire. Insomma attenzione a tavola, in relax e ingerendo alimenti adeguati che andranno deglutiti e masticati a dovere.

Intanto in attesa dell'ambulanza, una vita può essere salvata o, comunque, i danni conseguenti a una prolungata asfissia, possono essere limitati, ridotti o annullati.  E' bene precisare che secondo gli esperti è inutile tentare col dito una manovra disperata, agendo sulla bocca. Molto più importante effettuare il massaggio cardiaco. Infilando un dito nel cavo orale si lacerebbero le mucose inutilmente. 

Esiste un elenco di alimenti con caratteristiche comuni che più di altri provocano incidenti durante il pasto. Una lista nata, purtroppo, dal censimento degli incidenti più frequenti e più gravi. Sul suo sito, il Ministero della salute ha pubblicato un elenco della “top ten” degli oggetti pericolosi e come riconoscerli, oltre alle 10 regole da seguire per la sicurezza in casa. «Il cibo più pericoloso ha delle caratteristiche ben precise e solo memorizzandole potremo avere con noi la capacità di smascherarlo e renderlo inoffensivo», dice l’esperto. La maggior parte dei cibi responsabili di gravi incidenti da soffocamento è piccola, rotonda, ha una forma cilindrica o conforme alle vie aeree del bambino (uva, hot dog, wurstel, ciliegie, mozzarelline, carote a fette, arachidi, pistacchi). Inoltre i cibi pericolosi sono appiccicosi; sono alimenti che pur tagliati non perdono la loro consistenza (pere, pesche, prugne, susine, tozzetti, biscotti fatti in casa); si sfilacciano aumentando l’adesione alle mucose (grasso del prosciutto crudo, finocchio); hanno una forte aderenza (carote julienne, prosciutto crudo). Molti di questi alimenti poi possono essere resi ancora più pericolosi dalla modalità di somministrazione, e nel modo in cui vengono cucinati.

Per salvare i bambini dal soffocamento, altre pratiche indicazioni su come preparare gli alimenti sono, infine, tra le pieghe delle linee guida nazionali. Ecco le principali.

Alimenti di forma tondeggiante (es. uva, ciliegie, olive, mozzarelline, pomodorini, polpettine) 
Tagliare in pezzi piccoli (circa 5 mm). Prestare attenzione nel rimuovere i semi e i noccioli.

Alimenti di forma cilindrica (es. wurstel, salsicce, carote) 
Tagliare prima in lunghezza (a listarelle) e poi in pezzi più piccoli (circa 5mm), mai a rondelle. Prestare attenzione nel rimuovere eventuali budelli o bucce.

Arachidi, semi e frutta secca a guscio (fino a 4/5 anni)
Se comunque somministrati, tritare finemente o ridurre in farina.

Cereali in chicchi (es. orzo, mais, grano) e muesli 
Tritare finemente/Utilizzare i cereali sotto forma di farina anziché di chicchi interi (dopo l’anno i bambini non dovrebbero più mangiare farine).

Frutta disidratata (es. uvetta sultanina) 
Mettere a bagno/ammorbidire e tagliare finemente

Alimenti che si rompono in pezzi duri e taglienti (es. cracker e biscotti di consistenza molto dura) 
Ridurre in farina/sbriciolare (dopo l’anno i bambini non dovrebbero più mangiare farine).

Burro di arachidi e altri alimenti della stessa consistenza 
Spalmare uno strato sottile sul pane.


Pezzi di frutta e verdura cruda, o solo parzialmente cotta, con consistenza dura (es. mela) e/o fibrosa (es. sedano, ananas)
Cuocere fino a quando raggiungono una consistenza morbida, o grattugiare finemente. Prestare attenzione nel rimuovere eventuali semi, noccioli, filamenti, e bucce.

Verdure a foglia 
Cuocere fino a quando raggiungono una consistenza morbida e tritare finemente. Qualora fossero consumate crude, sminuzzare finemente. Prestare attenzione nel rimuovere filamenti e nervature.

Carne, pesce 
Cuocere fino a quando diventano morbidi e poi tagliare in pezzi piccoli. Prestare attenzione nel rimuovere nervature e filamenti, gli ossicini dalla carne, le lische dal pesce. 

Salumi e prosciutto 
Tagliare in pezzi piccoli (massimo 1 cm) da somministrare singolarmente

Legumi (es. fagioli e piselli) 
Cuocere fino a quando sono abbastanza morbidi da poterli schiacciare con una forchetta.

Formaggi a pasta filata 
Tagliare finemente.

Alimenti (es. pane, biscotti) che contengano frutta secca, disidratata, cereali in chicchi 
Tritare finemente o ridurre in farina.

Caramelle dure e gommose, gelatine, marshmallow, gomme da masticare, popcorn, sfoglie di patate fritte croccanti (e snack simili) (fino a 4/5 anni).