Beni confiscati alla camorra: ecco la nuova legge

Amato (PD): «Lavoro condiviso con tutte le forze politiche. Legge presto in aula»

Napoli.  

Si sono conclusi i lavori di audizione sulla proposta di legge “Nuovi interventi per la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata”, a firma di Vincenza Amato (PD), Carmine Mocerino (Caldoro Presidente), Vincenzo Viglione (Movimento 5 stelle).

«Le audizioni hanno fornito interessanti stimoli di riflessione - dichiara il Presidente della Commissione Cultura e Politiche sociali Tommaso Amabile (PD) -. Ritengo fondamentale la collaborazione istituzionale per creare uno strumento legislativo più snello ed incisivo. La mancanza di una concreta programmazione a monte ha reso difficile l’intervento dei Comuni che troppo spesso non hanno la forza di utilizzare e valorizzare un bene confiscato. La scorsa settimana l’intervento del Procuratore Antonio Centore ha sottolineato l’importanza di creare condizioni di reale utilizzo dei beni, favorendo per esempio l’aggregazione dei Comuni e seguendo gli esempi virtuosi delle altre regioni. Stiamo lavorando su un testo condiviso da tutte le forze politiche che possa avere una reale ricaduta sulla collettività».

«Ringrazio il Presidente Amabile - continua la firmataria Enza Amato - per la disponibilità ad ascoltare tutti i contributi, interessanti ed in molti casi condivisibili. Ora dobbiamo lavorare per raffinare il provvedimento che nasce dall’esigenza di tutte le forze politiche di rivedere la legge n. 7 del 16 aprile 2012. Stiamo lavorando a più mani convinti della necessità di creare un senso di comunità che si muove insieme, non solo per contrastare la criminalità ma anche valorizzare e sensibilizzare al tema della legalità. Vorrei portare il testo in Aula in tempi stretti per vederlo in atto e seguirne le applicazioni sul territorio».

Alle audizioni sono intervenuti nel corso delle settimane Antonio Centore (Procuratore di Nocera Inferiore), don Antonio Palmese e Vittorio Martone (Fondazione Pol.i.s.), Riccardo Falcone e Fabio Giuliani (Associazione Libera Campania), Giovanni Allucci (Consorzio Agrorinasce), Valerio Taglione (Comitato Don Peppino Diana), Giovanni Sgambati (Uil Campania) e Torelli Gianluca (Cgil Napoli).