Premio Sepe, il presidente Vigorito tra i campani di successo

Napoli, il prestigioso riconoscimento al patron del Benevento nella sede della Camera di commercio

premio sepe il presidente vigorito tra i campani di successo
Napoli.  

Sono i simboli del riscatto di un territorio, rappresentanti di un Mezzogiorno che punta ad aprire una nuova fase di speranza: campani di successo, personaggi del mondo dell'impresa e delle professioni a cui è stato assegnato a Napoli, nella storica sede della Camera di Commercio, il premio intitolato a Crescenzio Sepe, il cardinale di Napoli che si batte per i giovani e per il lavoro contro la camorra. Il premio è giunto all'ottava edizione grazie all'impegno del Movimento Cristiano Lavoratori ed è stato assegnato quest'anno al direttore del Tg2 Gennaro Sangiuliano, all’attore Benedetto Casillo, al presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli Amedeo Manzo, al consigliere del premier per il Sud Gerardo Capozza, artefice della visita di Conte nelle aree interne della Campania, ed al presidente del Benevento Calcio, l'avvocato Oreste Vigorito, imprenditore di successo che si dice sorpreso ma felice per un riconoscimento così significativo. “Non me l'aspettavo ma per me è un grande onore”, ha detto il numero uno del club giallorosso, che ha aggiunto: “E' un premio che ci stimola a fare sempre meglio”. Il patron del Benevento ha costruito anche nel mondo del pallone una realtà solida e di successo applicando il metodo manageriale sperimentato negli anni nelle sue aziende. “Sono riuscito a convincere gli addetti del calcio che anche il calcio è un'azienda. Forse le procedure vengono dettate più dal cuore che dal cervello, ma alla fine le società hanno tutte delle regole e una morale trasparente. Ricordo sempre le parole di mio fratello, Ciro, che diceva: non ha importanza la serie dove viviamo, noi dobbiamo essere una società di serie A. E abbiamo provato a fare sempre questo, a volte ci siamo riusciti, a volte no. Ma l'impegno è costante su questa linea”. Sulla questione Sud Vigorito è stato chiaro: "Sono secoli che si parla di questione meridionale, la speranza è che si ritorni ad affrontare i problemi del Sud fermando la fuga dei giovani e dei cervelli. E poi le zone depresse vanno aiutate dal punto di vista fiscale, c'è bisogno dell'intervento pubblico per ripartire ma serve anche l'impegno dei privati che devono puntare a valorizzare le risorse di questo territorio”.