Il Parco Archeologico di Pompei fa un passo avanti verso l’accessibilità universale, ampliando i servizi per rendere la visita più coinvolgente e fruibile a tutti. L’iniziativa fa parte del progetto “Pompei tra le mani”, che mira a trasformare la scoperta dell’antica città in un’esperienza multisensoriale e inclusiva.
All’ingresso di Piazza Anfiteatro è stato installato un supporto tattile che introduce i visitatori alla storia di Pompei attraverso bassorilievi ad alta definizione corredati da didascalie in Braille. Questo permette a chi ha difficoltà visive di percepire forme e dettagli, accompagnando la visita in maniera diretta e immersiva.
Il percorso è arricchito da modelli 3D dei luoghi più iconici e da mappe concettuali progettate appositamente per la lettura non visiva, che facilitano l’orientamento e la comprensione del sito. Inoltre, i QR code presenti in diversi punti del Parco rimandano a audio descrizioni e video in Lingua dei Segni Italiana (LIS), così da offrire informazioni accessibili anche a chi ha disabilità uditive.
Ma il progetto non si ferma qui: i visitatori possono esplorare Pompei attraverso i sensi grazie a postazioni sensoriali che permettono di toccare forme e sentire profumi dell’antica città, così da vivere la storia in modo più concreto. Le visite guidate con interprete LIS e la formazione specifica del personale del Parco completano il percorso, garantendo assistenza qualificata e un’esperienza davvero inclusiva.
L’iniziativa è resa possibile grazie al sostegno del Ministero della Cultura e ai fondi del Pnrr, nell’ambito dell’investimento per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive nei luoghi della cultura. Grazie a questi interventi, Pompei diventa un modello di turismo inclusivo, in cui ogni visitatore può esplorare, comprendere e vivere l’antica città senza limitazioni.
