Un investimento di 2,8 milioni di euro per restituire dignità storica e funzionale al più grande ospedale del Mezzogiorno. Questa mattina, 8 gennaio, è stato ufficialmente inaugurato il restaurato Padiglione Monumentale dell'ospedale Cardarelli, al termine di un complesso intervento di recupero architettonico e ammodernamento tecnologico che segna la fine di un percorso amministrativo iniziato nel 2006.
Arte e accoglienza: il nuovo volto dell'ingresso
Il primo impatto per i pazienti e i visitatori è ora segnato dall'unione tra arte e cura. Davanti allo scalone principale è stata svelata una scultura alta due metri realizzata dall'artista Lello Esposito: l'opera, in alluminio su base in pietra vesuviana, raffigura Antonio Cardarelli, il medico a cui è intitolata la struttura.
Al piano terra, l'intervento ha dato vita a un nuovo spazio di accoglienza d’avanguardia. Non si tratta solo di estetica: l'area è dotata di desk informativi e sistemi di comunicazione visiva pensati per l'orientamento e la presa in carico immediata degli utenti, semplificando l'accesso a una struttura spesso percepita come un labirinto.
Il restauro del Salone Moriello
Il cuore dell'intervento ha riguardato anche il secondo piano, con il recupero conservativo del Salone Moriello. Gli spazi storici sono stati rifunzionalizzati attraverso: il restauro dei mosaici originali, l'ammodernamento degli impianti e degli allestimenti, l'integrazione di tecnologie digitali per rendere l'aula un centro di formazione di alto livello.
"Oggi il Cardarelli si presenta con un'accoglienza che può fare invidia a molti ospedali italiani," ha dichiarato il Direttore Generale Antonio d'Amore. "Oltre al ricordo dei grandi maestri della medicina che hanno segnato la nostra strada, restituiamo alla città spazi tecnologicamente all'avanguardia."
Un omaggio alla memoria e al futuro
La cerimonia è stata anche l'occasione per presentare il nuovo progetto di comunicazione visiva che rende omaggio ai primari e ai direttori che hanno fatto la storia del nosocomio dal 1946 a oggi. Un racconto corale arricchito dal nuovo video istituzionale realizzato in collaborazione con lo scrittore Maurizio de Giovanni e da una testimonianza video della giornalista Myrta Merlino, dedicata al nonno Giulio Palermo, illustre pneumologo del Cardarelli.
L’intervento non si limita a celebrare il passato, ma punta a migliorare l'esperienza di cura quotidiana, mettendo al centro i volti e le storie dei pazienti che ogni giorno scelgono questa struttura d'eccellenza.
