Mentre imperversano in questi giorni le polemiche per i due giorni di chiusura della funicolare Centrale, lunedì e martedì prossimo, per consentire l'ennesimo monitoraggio dell'impianto a fune, senza che sia stata istituita una navetta provvisoria per alleviare i disagi, una nuova tegola si abbatte sui 28mila utenti che quotidianamente utilizzano l'importante impianto a fune. L'impianto è stato temporaneamente chiuso al pubblico alle 15:30 per un non meglio precisato "guasto tecnico" ".
A intervenire sull'ennesimo disservizio delle funicolari cittadine, con stop improvvisi che si susseguono oramai con frequente quanto eccessiva cadenza, come testimoniato, tra gli altri, rimanendo agli ultimi episodi in ordine di tempo, dal fermo per l'intera giornata del 30 gennaio scorso della funicolare di Chiaia, disservizi e malfunzionamenti del trasporto pubblico su ferro rispetto ai quali l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Manfredi, a partire dall'assessore ai trasporti, Edoardo Cosenza, si sta dimostrando del tutto incapace a porre un argine, al fine di garantire un servizio efficiente, costante e sicuro, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, fondatore sul social network Facebook del gruppo: "Gli "orfani" delle funicolari Centrale, Chiaia e Montesanto", che conta oltre duemila iscritti, Lo stesso Capodanno da tempo sulle precarie quanto incerte condizioni di funzionamento del trasporto pubblico su ferro a Napoli richiama l'attenzione non solo degli uffici comunali preposti ma anche del prefetto di Napoli, Michele di Bari e del procuratore capo della Repubblica di Napoli, Nicola Gratteri, al fine di garantire innanzitutto la sicurezza dei viaggiatori, peraltro spaventati, oltre che arrabbiati, da questi continui quanto improvvisi stop, portati a conoscenza dei circa 60mila utenti, che utilizzano quotidianamente gli impianti a fune cittadini, con modalità quantomeno farraginose e frammentarie.
" Eppure - ricorda Capodanno -, dall'inaugurazione, avvenuta il 28 ottobre 1928 fino al 1978, quando poi avvenne il passaggio di consegne tra la società SAFUCE e l'allora ATAN, quindi nei 60 anni di gestione privata, non si erano mai verificate interruzioni del servizio in un numero così elevato e con tale frequenza, generati da fermi improvvisi, peraltro a distanza di poco tempo dai lavori di ammodernamento o di revisione realizzati nel rispetto delle norme al riguardo vigenti. Va infatti ricordato che l'ultima revisione ventennale della funicolare Centrale è avvenuta nel 2016, dieci anni fa. All'epoca la funicolare Centrale rimase ferma dal 1° agosto 2016, riaprendo solo dopo 355 giorni di chiusura, poco meno di un anno, con un ritardo di quasi il 20% sui tempi originariamente fissati per i lavori di revisione ventennale, indicati originariamente in 300 giorni e con una spesa di oltre 7 milioni di euro. Dal 2016 a oggi l'impianto ha subito diversi improvvisi stop, due dei quali, quello del settembre del 2022 e quello del mese scorso, per la sostituzione del cavo traente. Guasti e sostituzioni troppo frequenti che lasciano perplessi e sollevano dubbi sull'esecuzione dei suddetti lavori e sulle conseguenti verifiche e collaudi effettuati ".
" A questo punto, anche alla luce di vicende pregresse - sottolinea Capodanno -, reputo che le giuste preoccupazioni e perplessità, espresse da più parti e in diverse occasioni, anche per quando riguarda le modalità esecutive dei lavori e dei successivi collaudi, dovrebbero ricevere una risposta dagli organi competenti, attraverso le opportune indagini, promosse dagli uffici a tanto deputati, tese a fare chiarezza ma, soprattutto, a garantire che l'importante impianto a fune di piazza Fuga, fondamentale collegamento tra il Vomero e il centro cittadino, possa funzionare con la necessaria continuità, affidabilità e sicurezza, senza essere al centro di guasti frequenti quanto improvvisi con conseguenti fermi, anche di notevole durata temporale. Guasti e fermi che fanno montare la giusta rabbia dei viaggiatori ".
