Napoli: inaugurato il 52° Nauticsud alla mostra d'oltremare

In futuro il salone nautico internazionale potrebbe cambiare date da febbraio ad ottobre

napoli inaugurato il 52 nauticsud alla mostra d oltremare

L’apertura dei lavori è stata salutata dalle lettere di augurio del Ministro al Turismo, Daniela Santanchè, e dal neopresidente della Regione Campania, Roberto Fico.

Napoli.  

Inaugurazione articolata, con un convegno sull’economia della nautica da diporto al quale ha fatto seguito il taglio del nastro, quella del Nauticsud alla Mostra d’Oltremare di Napoli. 

La 52esima edizione, che durerà sino a domenica 15, vedrà nei saloni dell’ente fieristico esposte oltre 500 imbarcazioni, tra gommoni, motoscafi, gozzi e yacht, e più di 800 brand del settore rappresentati dalle 121 aziende espositrici.

L’apertura dei lavori è stata salutata dalle lettere di augurio del Ministro al Turismo, Daniela Santanchè, e dal neopresidente della Regione Campania, Roberto Fico.

La giornata inaugurale è stata aperta con il convegno, al quale hanno preso parte per il Comune di Napoli, l’assessore alla Salute e al Verde, Vincenzo Santagada in rappresentanza del sindaco Manfredi, l’onorevole Girolamo Cangiano, presidente dell’Intergruppo parlamentare della nautica, pesca e subacquea, Gennaro Amato e Remo Minopoli, organizzatori dell’evento, rispettivamente per Afina e Mostra d'Oltremare, dal titolo: L'impatto economico della nautica da diporto e dell'America's Cup 2027 sulla Campania, moderato dal giornalista de Il Mattino, Antonino Pane.

Lo studio realizzato da Pwc Italia per il convegno e presentato da Egidio Filetto, partner di PwC Italia, ha evidenziato che la nautica da diporto produce un effetto moltiplicatore di 1.8, ovvero per ogni euro investito in questo settore se ne ricavano un 1 euro, 8 in più.

Dato più interessante indica che il valore assoluto, nel sud ed isole, è il più alto italiano con oltre 24 miliardi, al quale, applicando il moltiplicatore indicato di 41 miliardi, porta ad un valore complessivo di quasi 70 miliardi di euro, risultando in assoluto il più alto dell’intero Paese.

Eppure, la nautica, proprio nel sud ed isole, registra un calo del 25% di fatturato e -35% di produttività negli ultimi due anni, a causa dell’assenza di ormeggi. Lo studio dimostra che in Campania a fronte di 70 strutture di porti da diportismo, che possono accogliere 17.080 imbarcazioni, esiste, tra immatricolati e natanti, un parco imbarcazione di 61.658 unità in regione. Evidente quindi il gap negativo di circa 43.000 ormeggi.

“Il dato ormeggi è una causale importante per il comparto produttivo e per la filiera vendita – conferma il presidente di Afina Gennaro Amato -, per questo da due anni si lavora a diverse soluzioni come l’ampliamento del porto di Mergellina, che siamo pronti a realizzare con fondi associativi, supportati da BCC Napoli, per 50 milioni di euro.

Una goccia, ma pur una prima soluzione. La crisi ha però anche un altro indicatore: bisogna mettere in condizione produttori e compratori di programmare l’acquisto della propria barca. Il Nauticsud a febbraio non lo consente più, il mercato esige tempi più lunghi, perciò, chiediamo alla Mostra d’Oltremare, proprietaria del brand e della fiera, di prevederlo ad ottobre”.

Gli interventi dei relatori, tutti concordi sulla necessità di agire, indispettiti dalle promesse inattese di De Luca, che nel 2024 aveva annunciato pioggia di milioni di euro per le infrastrutture e mai arrivati se non per il litorale salernitano e isole del golfo (dichiarazioni trasmesse ai presenti in sala), sono stati allietati dalla buona notizia annunciata dall’assessore Vincenzo Santagada: “Posso rassicurare i presenti perché vi annuncio che in settimana si svolgerà un incontro tra il Sindaco e il presidente Amato, per affrontare le numerose problematiche annunciate. Il potenziamento delle infrastrutture è all’interno di un progetto di crescita e rilancio della nostra città”.

Toccato poi anche l’argomento America’s Cup. Lo studio presentato da Egidio Filetto, ha indicato che la 38ª Coppa America, in termini di effetto moltiplicatore di 1.1, lascerà a Napoli una eredità importante sotto il profilo economico. Quelli immediatamente osservabili indicano una stima di spesa turistica diretta di circa 370 milioni di euro, a cui va aggiunta la visibilità internazionale, che genererà nel biennio 2028/2030, secondo il Ministero del Turismo, un incremento del flusso visitatori del 5-10% con un indotto ulteriore di 200-400 milioni di euro annui di nuova spesa turistica e infine un incremento occupazionale che registrerà 10/12mila posti di lavoro temporanei e 1.000/2.000 a tempo indeterminato.