"Napoli ha accolto con grande affetto e grande solidarietà i profughi che arrivarono dall’Istria e dalla Dalmazia nel secondo dopoguerra.
È stato un momento importante che ha testimoniato la straordinaria capacità di accoglienza della nostra comunità: qui gli esuli trovarono grande ospitalità, un luogo in cui stabilirsi e integrarsi definitivamente. Un esempio storico di integrazione.
Essere qui oggi significa onorare quella memoria e riaffermare i valori di fratellanza che sono nel Dna di Napoli e di tutti i napoletani”.
Così il Vicesindaco della Città Metropolitana di Napoli, Giuseppe Cirillo, che ha partecipato alla cerimonia per il Giorno del Ricordo tenutasi questa mattina nel Real Bosco di Capodimonte.
"La presenza oggi, qui - ha concluso il Vicesindaco Cirillo - delle massime istituzioni territoriali intende sottolineare l'importanza di conservare e trasmettere la verità storica di quegli eventi alle giovani generazioni, trasformando il dolore del passato in un impegno collettivo per la pace e nel rifiuto di ogni forma di odio, specie in un momento delicato sul piano internazionale come quello che stiamo vivendo".
La commemorazione ha visto la deposizione di una corona di alloro sotto la targa dedicata al ricordo dell’eccidio e dell’esodo da parte della Vicesindaca del Comune di Napoli, Laura Lieto, alla presenza del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, di Luca Trapanese, Vicepresidente del Consiglio regionale della Campania, di Diego Lazzarich, esponente dell'associazione nazionale Venezia-Giulia e Dalmazia, dei rappresentanti delle forze dell’ordine, degli studenti, delle associazioni degli esuli e della società civile.
