Vomero: asfalto sui sampietrini, scempio in via Aniello Falcone

Lavori raffazzonati. Per la Soprintendenza sono temporanei ma il rischio è che diventino permanenti

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La nota di Gennaro Capodanno

Napoli.  

Una delle più belle e antiche strade di Napoli, via Aniello Falcone, collegamento fondamentale tra la parte bassa della città e la collina del Vomero, versa da tempo in condizioni di degrado e di abbandono inaccettabili, con un manto stradale costellato di buche e di avvallamenti, costituito in parte da cubetti di porfido e in parte da colate di asfalto, mentre al centro della carreggiata, a seguito dell'esecuzione di scavi per i sottoservizi c’è un rappezzo di bitume. Tanti i problemi e le difficoltà sia per gli automobilisti ,per i sobbalzi che subiscono nel percorrerla, sia principalmente per i motocicli che devono fare lo slalom tra i numerosi dissesti per evitare di cadere.

LA DENUNCIA 

A ricordare lo stato nel quale è ridotta da tempo una delle principali arterie stradali del capoluogo partenopeo è Gennaro Capodanno, ingegnere, presidente del Comitato Valori collinari. «Finalmente - dichiara Capodanno - nei giorni scorsi era avvivata la notizia, da tempo attesa, che finalmente era stata sottoscritta l'ordinanza dirigenziale, del servizio viabilità e traffico del Comune di Napoli, che istituiva, da piazzetta Aniello Falcone a Largo Madre Teresa di Calcutta, un senso unico alternato, nei tratti di volta in volta interessati dai lavori di ripristino del manto stradale».

Una notizia che, in verità, in molti auspicavano potesse arrivare durante il periodo estivo quando sarebbe stato molto più agevole e sicuro effettuare tali lavori piuttosto che in pieno inverno, ma i lavori erano urgenti. «Va ricordato - aggiunge Capodanno - che, dopo numerose proteste di comitati e residenti, i lavori in via Aniello Falcone erano iniziati due anni fa, alla fine di settembre del 2024. Dovevano durare cinque mesi. Solo nel luglio dell'anno scorso - ricorda Capodanno -, fu reso noto che la soprintendenza belle arti e paesaggio di Napoli aveva autorizzato un intervento di ripristino provvisorio con apposizione di conglomerato bituminoso a copertura della pavimentazione in cubetti di porfido.

Un intervento da ritenersi provvisorio nelle more del reperimento delle risorse necessarie alla complessiva riqualificazione dell'asse stradale. Poi il recente inizio dei lavori, dopo quasi nove mesi». Un intervento le cui modalità esecutive stanno destando forti perplessità: coprire l’acciottolato con uno strato di asfalto non solo altera irrimediabilmente il valore storico e paesaggistico della via ma non rimuove definitivamente le cause del degrado come i dissesti e le buche presenti che vengono solo coperti ma che rischiano di ripresentarsi a breve.

L'APPELLO A MANFREDI E COSENZA

«Inoltre le esperienze del passato a Napoli mostrano che misure che nascono come temporanee diventano spesso definitive, con tempi biblici per interventi strutturali e risolutivi, penalizzando la sicurezza e l’estetica urbana oltre a non risolvere il problema, con il rischio di trasformare una strada panoramica, come via Aniello Falcone, in una sorta di mulattiera asfaltata». Capodanno sulla questione richiama l'attenzione del sindaco Manfredi e dell'assessore alle strade Cosenza affinché attivino tutte le necessarie verifiche sui lavori in esecuzione ma principalmente affinché vengano messe in campo tutte le attività necessarie per reperire, in tempi rapidi, i fondi necessari per l'intervento definitivo, riportando agli antichi fasti una delle più belle e conosciute strade panoramiche di Napoli.