Il sole, il mare calmo, l’aria leggera di febbraio: Napoli stamattina si è svegliata così, con il volto migliore, quello che accoglie e abbraccia. Alle 9, da viale Kennedy, in diecimila hanno preso il via della Napoli City Half Marathon: un fiume colorato che ha attraversato quartieri, storie, emozioni. Non solo atleti, ma famiglie, squadre, detenuti coinvolti in un progetto con il carcere di Secondigliano, bambini della Family Run alla Mostra d’Oltremare. Una città che corre insieme, tra il lungomare, piazza Vittoria, la Galleria della Vittoria, corso Umberto, fino al ritorno sul mare di via Caracciolo.
È la forza sociale di un evento che cresce ogni anno: 10mila iscritti, obiettivo 12mila già nel 2027. Con attenzione all’ambiente, materiali riciclabili e il sostegno delle partecipate cittadine, la mezza maratona è diventata un rito collettivo.
E poi la sfida sportiva: da battere il 59’26’’ firmato nel 2022 da Yeman Crippa, tornato a Napoli per difendere il record italiano del percorso.
A batterlo proprio Yeman Crippa, che crive di nuovo la storia e lo fa ancora i sgretolando il suo stesso primato italiano di mezza maratona e di gara. Vicinissimo al muro dei 59:00, Yeman si presenta al traguardo in 59:01, un crono stellare che lo posiziona al settimo posto delle miglior prestazioni stagionali mondiali del 2026. Napoli festeggia in grande stile gli onori di Capitale Europea dello Sport 2026.
