L’orgoglio del sindaco: “Esempio per la città”. «Napoli vince quando il talento incontra il cuore. In questo Sal Da Vinci è un esempio da seguire: la passione sentimentale della nostra città insieme ad una grande preparazione tecnica». Con queste parole il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha celebrato sui social il trionfo di Sal Da Vinci alla 76esima edizione del Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”.
Manfredi ha ricordato i festeggiamenti per i quarant’anni di carriera in piazza del Plebiscito, sottolineando di aver visto «un uomo dai valori veri». La vittoria all’Ariston, ha aggiunto, rappresenta «il riconoscimento di un percorso di arte, identità e amore per le proprie radici». E l’annuncio è già ufficiale: «Ti festeggeremo prima possibile in Comune».
Nel messaggio anche un passaggio dedicato a Stefano De Martino, indicato come prossimo conduttore del Festival. «Napoli sempre più città della musica», conclude il primo cittadino.
Dalla nascita a New York alla tradizione napoletana
Pseudonimo di Salvatore Michael Sorrentino, Sal Da Vinci nasce a New York mentre il padre, Mario Da Vinci, è in tournée negli Stati Uniti. Ancora bambino incide in duetto con lui “Miracolo ’e Natale” e debutta nelle sceneggiate napoletane, respirando fin da piccolo il mondo dello spettacolo.
Nel 1978 arriva il cinema con “Figlio mio sono innocente!” di Carlo Caiano, mentre nel 1986 recita in “Troppo forte” accanto a Carlo Verdone e Alberto Sordi. Con il tempo sceglie però di concentrare le sue energie sulla musica, pubblicando album che intrecciano repertorio classico napoletano e brani inediti.
Musica, teatro e momenti simbolici
Tra i passaggi più significativi della sua carriera resta l’esibizione del 1995 davanti a Papa Giovanni Paolo II a Loreto, davanti a oltre quattrocentomila persone. Un momento che segna la sua maturità artistica e consolida il legame con il grande pubblico.
Parallelamente coltiva la passione per il teatro, con opere e musical scritti e interpretati negli anni, fino a “Stelle a metà”, progetto che conferma la sua vocazione di artista completo.
Il successo di “Rossetto e caffè” e la consacrazione
La svolta popolare arriva nel 2024 con “Rossetto e caffè”, brano che diventa un fenomeno nazionale. L’anno successivo lo porta all’Ariston durante la serata delle cover, ospite dei The Kolors.
Il ritorno nel 2026 come Big in gara si trasforma in trionfo. Con “Per sempre sì” conquista pubblico e televoto, salendo sul gradino più alto del podio e riportando Napoli al centro della scena musicale italiana.
Un successo che, come sottolinea Manfredi, è arte ma anche identità, talento ma anche radici, in una città che continua a raccontarsi attraverso la musica.
