Sotto un sole che sa di primavera e speranza, la città di Napoli ha dato ufficialmente inizio alle celebrazioni della Settimana Santa 2026. Questa mattina, la tradizionale processione della Domenica delle Palme ha attraversato il cuore del centro storico, trasformandosi in un lungo tappeto di ulivi e preghiere per la pace universale. Il Cardinale Arcivescovo, don Mimmo Battaglia, ha guidato i fedeli dalla Chiesa di San Giorgio Maggiore fino al Duomo, dove ha pronunciato un’omelia intensa, centrata sulla responsabilità individuale di fronte alle tragedie globali.
L'appello: "Le croci di oggi sono le città bombardate"
Battaglia ha collegato il mistero della Passione di Cristo alle sofferenze contemporanee: "Non chiudiamo gli occhi davanti alle tante croci che si innalzano in questo tempo. Sono le città bombardate, i volti dei bambini che hanno perso tutto, i migranti respinti e i poveri ignorati. È lì che Cristo continua la sua passione." Secondo l’Arcivescovo, i rami d’ulivo agitati dalla folla non devono essere considerati semplici ornamenti, ma "il segno di una scelta": quella di non permettere all'indifferenza di diventare una difesa contro il dolore del mondo.
Un invito alla rinascita quotidiana
L'invito ai fedeli è di trasformare la fede in un gesto concreto di speranza, ogni giorno nella quotidianità. "Partire dalle piccole cose", ha esortato, "affinché nessuno abbia mai a soffrire da solo". Il messaggio è chiaro: la Pasqua non è solo un rito, ma l’opportunità per una rinascita personale che porti a deporre le armi dell’odio.
Il programma della Settimana Santa 2026
Il calendario delle celebrazioni presiedute dal Cardinale vedrà il Duomo come centro nevralgico, con un'eccezione significativa legata alla carità:
Mercoledì 1° aprile (ore 18:00): Messa del Crisma in Cattedrale con il rinnovo delle promesse sacerdotali.
Giovedì Santo (2 aprile, ore 18:00): La Messa in Coena Domini si sposta alla Basilica di San Pietro ad Aram. Qui ha sede Casa Bartimeo, la struttura diocesana di accoglienza: il Cardinale "spezzerà il pane" insieme agli ultimi e ai fragili.
Venerdì Santo (3 aprile, ore 17:30): Celebrazione della Passione del Signore.
Sabato Santo (4 aprile, ore 22:30): Veglia Pasquale in Cattedrale.
Domenica di Pasqua (5 aprile, ore 11:00): Solenne Messa di Risurrezione in Duomo.
Napoli si prepara a vivere i giorni più intensi dell'anno liturgico con la certezza, citando le parole finali di Battaglia, che "l'ultima parola non sarà mai della morte né dell'odio, ma della vita e dell'amore".
