"Se da un lato i mass media partenopei, in uno a sindaco e assessori, enfatizzano la notevole presenza di turisti a Napoli, chi scrive 400mila presenze, chi addirittura 600mila, dall'altro si continua a glissare sul disastro di alcuni servizi pubblici essenziali, come quello del trasporto su ferro. Così l'annunciato potenziamento durante le festività pasquali si sta dimostrando un vero e proprio fallimento".
A intervenire ancora una volta sulle vicende e purtroppo sulle continue problematiche che stanno caratterizzando il malfunzionamento delle quattro funicolari cittadine, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, fondatore sul social network facebook del gruppo sugli "orfani" degli impianti a fune, che conta oltre 2.100 iscritti.
"Scendendo nei particolari - puntualizza Capodanno - stamattina nel venerdì santo, giorno di "Passione"anche da questo punto di vista, per gli oramai consueti e non meglio specificati "problemi tecnici", si è fermata di nuovo la funicolare Chiaia, riprendendo le corse alle 8:20.
Situazione peggiore per gli utenti della funicolare Mergellina dal momento che, mentre nei giorni scorsi comunque l'impianto era stato aperto per l'intera mattinata, effettuando l'ultima corsa alle 14:10, oggi, con una comunicazione resa pubblica all'ultimo momento, è rimasto chiuso per l'intera giornata. Ma non finisce qui, perché domani, sabato santo, giorno nel quale si celebra il mistero della discesa agli inferi di Gesù, nell'inferno finiranno anche gli utenti di ben tre dei quattro impianti presenti in Città. Infatti le funicolari Montesanto e Mergellina effettueranno l'ultima corsa al pubblico alle ore 14:10 mentre la funicolare di Chiaia effettuerà l'ultima corsa alle ore 22:00. Dopo rimarrà aperta solo la funicolare Centrale. A Pasqua infine il servizio di tutte le funicolari resterà sospeso per tre ore dalle 13:30 alle 16:30".
"Va ricordato al riguardo - sottolinea Capodanno - che nei giorni feriali le quattro funicolari cittadine trasportano mediamente circa 65mila passeggeri, anche con tantissimi turisti, che si spostano da un quartiere all'altro della città utilizzando questi fondamentali quanto rapidi sistemi di collegamento. Purtroppo già più volte in passato, a ragione dei vuoti determinatisi nel personale a disposizione dell'azienda napoletana per la mobilità, non essendoci la possibilità di coprire i turni presso tutte le stazioni degli impianti a fune, si sono determinate anticipazioni o chiusure per l'intera giornata, senza che a tutt'oggi si sia provveduto a mettere in campo i provvedimenti necessari per eliminare questi disservizi in un settore strategico per garantire la mobilità.
Decisioni, quelle che riguardano il servizio del trasporto su ferro - puntualizza Capodanno -, che perlopiù vengono rese pubbliche con notevole ritardo e peraltro sovente solo sui canali ufficiali, non consentendo ai viaggiatori abituali di potersi organizzare, la qual cosa irrita ancora di più i passeggeri che si trovano di fronte a cambiamenti improvvisi che non consentono di raggiungere la meta prefissata o di rientrare a casa, con gravi ripercussioni anche sul traffico cittadino per la necessità di dover utilizzare i propri automezzi.
Insomma un vero e proprio rompicapo che affligge gli utenti degli impianti a fune, turisti compresi - conclude Capodanno -. Una situazione paradossale mentre da palazzo San Giacomo, sulla vicenda che penalizza la Città anche in queste festività pasquali, non giunge alcun segnale, con il sindaco Manfredi e l'assessore ai trasporti Cosenza che, a fronte dell'esasperazione prodotta in tante persone per i continui malfunzionamenti che si registrano in un comparto così importante continuano a ignorare il grave problema".
