Eav, la svolta: via al piano da 500 mln, tre nomi per il nuovo manager

Stipendi fino a 200mila euro per attirare top manager da FS. In arrivo 44 nuovi treni e il restyling

eav la svolta via al piano da 500 mln tre nomi per il nuovo manager
Napoli.  

Una delibera della Corte dei Conti rompe lo stallo sul futuro dell'Eav (Ente Autonomo Volturno). La sezione delle Autonomie di Roma ha infatti fornito il "via libera" contabile: se il compenso per l'amministratore di una partecipata è considerato irrisorio, può essere adeguato ai valori di mercato.

È l’assist che la giunta regionale guidata da Roberto Fico e dal vicepresidente Mario Casillo attendeva per sbloccare la successione a Umberto De Gregorio. Finora, il tetto di circa 40 mila euro annui aveva reso quasi impossibile attrarre profili di alto livello nazionale. Con i nuovi parametri, basati su volume d'affari e complessità aziendale, l’offerta per il nuovo timoniere potrebbe superare i 200 mila euro lordi annui.

I tre nomi in pole position da Ferrovie dello Stato

La rosa dei candidati si è improvvisamente allargata. Sull’asse Napoli-Roma circolano con insistenza tre nomi di alto profilo, tutti provenienti dai quadri dirigenziali di Ferrovie dello Stato, con origini campane e una profonda conoscenza del territorio: Pietro Diamantini, Fabio Rapuano e Umberto Lebruto L'obiettivo è chiudere la partita entro maggio, mese in cui lo statuto di Eav dovrà essere modificato per separare i ruoli di Amministratore e Direttore Generale, oggi entrambi ricoperti da De Gregorio.

Il piano "Vesuviana": 44 nuovi treni e 500 milioni di investimenti

Non si tratta solo di un cambio di poltrone. La Regione ha in cantiere una manovra massiccia da oltre 500 milioni di euro, finanziata con fondi europei e nazionali, per tentare di risanare la "bestia nera" dei trasporti campani: la Circumvesuviana.

Le novità del piano industriale

Acquisto di 44 nuovi treni: Invece di indire una nuova gara, si procederà con l'estensione del contratto attuale. Questi si aggiungeranno ai 56 già ordinati in Spagna nel 2019 (che hanno subito pesanti ritardi nelle consegne). L'arrivo dei primi nuovi convogli è previsto dal 2028.

Manutenzione stazioni: Stanziati fondi specifici per il restyling e la sicurezza delle infrastrutture.

Scissione societaria: Entro un anno, Eav potrebbe sdoppiarsi. L'idea è separare la gestione del servizio dalla rete infrastrutturale e dai cantieri.

Il rebus De Gregorio: Se la nomina del nuovo amministratore appare imminente, resta da capire il futuro dell'attuale guida. De Gregorio potrebbe rimanere nel ruolo di Direttore Generale fino alla scadenza del 2027 o trovare una collocazione nella nuova società nata dallo sdoppiamento dell'ente. La strategia della giunta Fico è chiara: professionalizzare la gestione delle partecipate eliminando i "super-manager" con doppi incarichi. La sfida per chi accetterà il mandato sarà titanica: trasformare una rete ferroviaria storicamente in affanno in un servizio moderno e affidabile per i pendolari campani.