"Sono state tante le segnalazioni e le proteste dei tantissimi visitatori, tra i quali numerosi gruppi turistici, che nel giorno di Pasquetta si sono ritrovati in via Cimarosa, al fine di accedere al parco della villa Floridiana per festeggiare, con le proprie famiglie e con gli amici, la bella giornata festiva di sole. Ma, con non poca meraviglia e rabbia hanno dovuto desistere, avendo trovato i cancelli sbarrati.
La maggior parte delle persone ha visto solo i cancelli chiusi e il telo che all'interno copriva la visuale pensando che tutto il parco fosse chiuso, come purtroppo era avvenuto in passato proprio nella giornata del lunedì dell'Angelo. In verità sul cancello era esposto un avviso che precisava che l'accesso era possibile dall'ingresso, molto più disagevole, posto in via Aniello Falcone ma in pochi ci hanno fatto caso anche perché questa possibilità non era stata per nulla pubblicizzata attraverso i mass media locali e con un'opportuna, seppur provvisoria, segnaletica orizzontale ".
A denunciare la vicenda che, ancora una volta, mette in risalto la pessima gestione del parco vomerese, nel cuore di tante persone, afflitto però da un abbandono che si trascina, nonostante le petizioni e le proteste dei cittadini, da oltre quindici anni, è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che è sceso in campo più volte, pure con la creazione di una pagina sul social network Facebook, che conta oltre 5.000 iscritti e con il lancio di una petizione online, al fine di ripristinare la piena fruibilità del parco borbonico.
"A febbraio scorso - ricorda Capodanno - si era venuti a conoscenza dei nuovi interventi sul verde finalizzati a restituire alla fruibilità dei tantissimi visitatori le aree del parco della Floridiana, pari a circa il 40%, che, dopo lustri d'abbandono, sono ancora interdette al pubblico per ragioni di sicurezza, a seguito della caduta, avvenuta per fortuna senza danni a persone, di alcuni alberi malati e mai curati. Il tutto sulla scorta di un progetto predisposto dai Musei nazionali del Vomero e dalla direzione regionale Musei nazionali Campania.
Lavori di riqualificazione - continua Capodanno - che erano iniziati alla fine dell'anno 2023 ma che poi si erano interrotti a settembre dell'anno 2024, quindi un anno e mezzo fa, dopo le dimissioni dell'allora ministro della cultura, Gennaro Sangiuliano, il quale, nel corso del suo mandato, si era molto adoperato per rilanciare il parco che da tempo versava in pessime condizioni.
Poi sulla vicenda era calato il silenzio, nonostante le numerose istanze indirizzate anche al successore di Sangiuliano, il ministro Alessandro Giuli, lasciando irrisolti la maggior parte dei problemi presenti nel parco, peraltro molto frequentato anche dai numerosi turisti che affollano il capoluogo partenopeo, pure per la presenza all'interno del museo nazionale della ceramica, Duca di Martina.
Negli annunci diramati al riguardo - ricorda Capodanno - si leggeva che si sarebbe proceduto per lotti, riducendo al minimo i disagi alle migliaia di visitatori, evitando chiusure. Invece il 16 marzo scorso è arrivata la doccia fredda a con la chiusura improvvisa e per un intero mese,fino al 15 dell'accesso principale su via Cimarosa. E menomale che si volevano ridurre i disagi, altrimenti c'era il rischio che il cancello venisse chiuso per tutti gli otto mesi programmati per i lavori! Peraltro quando si decide di sbarrarlo? In piena primavera e alla vigilia delle festività pasquali, quando notoriamente la frequentazione del parco aumenta anche per la presenza di numerosi turisti in città.
Vero è - puntualizza Capodanno - che resta aperto l'altro ingresso da via Aniello Falcone. Ingresso che è agevole solo per coloro, in verità pochi, che provengono dalla parte bassa della Città, a piedi o con la propria autovettura, ma non per i tanti visitatori, soprattutto turisti, che arrivano al Vomero con le funicolari o con il metrò. Difficilissimo se non impossibile da raggiungere per le mamme con passeggino o per persone diversamente abili con carrozzella o anziane con problemi di deambulazione, visto che dal centro del Vomero per raggiungere l'ingresso di via Aniello Falcone, bisogna utilizzare la rampa di scale di via Luca Giordano, che però, nonostante le tante richieste, anche all'atto dei recenti lavori di riqualificazione, non è stata dotata di servoscala".
