di Rossella Strianese e Giovanbattista Lanzilli
La fiaccolata non si è tenuta, ma Ponticelli ha voluto comunque rendere omaggio a Fabio Ascione, il ventenne ucciso da un colpo di pistola al petto all'alba di martedì scorso. Fatale un colpo di pistola che l'ha centrato al petto: il giovane è morto al pronto soccorso dell'ospedale "Villa Betania".
"Giustizia per Fabio"
In chiesa la funzione religiosa officiata da don Raffaele: presenti familiari, amici e residenti del quartiere. Assente, invece, la madre che ha avuto un malore non ha potuto presenziare. "Giustizia per Fabio", uno degli striscioni affissi nel sagrato.
Le indagini: il 20enne ucciso per errore
Cresce la convinzione degli investigatori che Fabio Ascione non fosse il vero obiettivo dell'agguato. L'ipotesi non è ancora confermata con certezza, ma sta acquisendo sempre più peso nel corso delle indagini.
Caccia all'auto scura: carabinieri e DDA al lavoro
I colpi - più di uno - sono stati esplosi da un'auto di colore scuro, sulla cui identificazione sono ora concentrati i carabinieri di Poggioreale e del reparto operativo del Comando provinciale di Napoli. Le indagini sono coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, che mantiene aperte tutte le piste investigative.
Tra le ipotesi ancora in campo figura quella secondo cui il bersaglio reale fosse un'altra persona presente al momento della sparatoria. Viene invece considerata meno probabile la tesi, avanzata nell'immediatezza dei fatti, che il raid fosse rivolto genericamente contro il bar e chiunque si trovasse all'esterno.
Il legame familiare con il passato criminale del quartiere
Gli accertamenti hanno fatto emergere un elemento significativo: Fabio Ascione era legato da stretti vincoli di parentela con una persona coinvolta, circa vent'anni fa, in attività di spaccio di droga. Quell'attività veniva condotta per conto di un gruppo criminale diverso e rivale rispetto a quello che, secondo gli inquirenti, detiene attualmente il predominio criminale nella zona in cui il giovane è stato ucciso. Un dettaglio che potrebbe rivelarsi centrale nella ricostruzione del movente e nell'identificazione del vero obiettivo dell'agguato.
