"Il progetto di parcheggio multipiano con centro sportivo previsto in via San Domenico, al confine tra i quartieri Vomero e Soccavo sta suscitando un vespaio di polemiche rappresentando l’ennesimo esempio di una idea di città sbagliata: più traffico, più cemento, più profitto per pochi e meno vivibilità per tutti. Parlare di 240 autovetture in un’area già congestionata significa ignorare completamente la realtà dei due quartieri interessati e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sano, ordinato e sostenibile".
A intervenire sulla vicenda è Gennaro Capodanno presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione Vomero, contattato da alcuni residenti che si sono costituiti in una vero e proprio Comitato San Domenico, con una pagina sul social network Facebook al link: https://www.facebook.com/profile.php?id=61588712896553 lanciando nel contempo una petizione online sulla piattaforma change org per opporsi al progetto approvato dal Comune di Napoli, petizione che ha già raggiunto 160 firme.
I promotori dell'iniziativa - puntualizza Capodanno - nel sottolineare di non essere contrari per principio ai servizi, allo sport e alla riqualificazione, fanno però presente che la realizzazione del progetto aggraverebbe inevitabilmente il carico urbanistico dell'area, congestionando ulteriormente la viabilità già critica, compromettendo uno spazio oggi libero, completamente permeabile, verde e protetto da vincolo paesaggistico e aumentando la pressione sul quartiere con conseguenti rischi per la salute dei residenti. Si evidenzia altresì che il no è motivato dal fatto che il progetto è contro l'interesse collettivo , non rispondendo ai bisogni dei residenti di via San Domenico e più in generale degli abitanti dei quartieri Vomero e Soccavo ".
"Nella petizione - sottolinea Capodanno - viene descritto un parcheggio interrato privato su quattro livelli per 240 posti auto dei quali la metà subito in vendita, con un nuovo edificio da realizzare in una zona protetta da vincolo paesaggistico che comporterebbe, tra l'altro, anni di lavori, scavi, inquinamento e disagi per i residenti , rischiando di minare anche la sicurezza degli edifici residenziali, peraltro realizzato nei pressi di un complesso scolastico e della Tangenziale di Napoli, con l'abbattimento di alberi, la trasformazione irreversibile di uno spazio naturale e lo stravolgimento del territorio con incremento dei rischi idrogeologici".
Siamo di fronte a una scelta che va nella direzione opposta rispetto a quella che Napoli dovrebbe imboccare - stigmatizza Capodanno -. Invece di investire su mobilità pubblica, recupero dell’esistente, verde e servizi realmente utili ai residenti, si continua a favorire interventi che aggravano il carico urbanistico e trasformano il territorio in una sommatoria di opere private che vengono presentate come interventi di riqualificazione".
"Non accettiamo - conclude Capodanno - che il Vomero e Soccavo diventino il terreno su cui scaricare altri volumi, altro traffico e altra pressione ambientale. Via San Domenico non può essere ridotta a un corridoio per auto e interessi immobiliari. Questa è una battaglia di civiltà, di tutela del paesaggio urbano e di rispetto per chi ogni giorno vive, studia e lavora in questi quartieri ".
Insieme al Comitato San Domenico chiediamo con forza che il progetto venga fermato e che l’Amministrazione comunale, con il sindaco Manfredi e l'assessore all'urbanistica Lieto, apra immediatamente un confronto vero con cittadini, comitati e associazioni.
Non servono annunci, non servono operazioni di facciata: serve una scelta chiara a favore del territorio, non contro il territorio. Napoli ha bisogno di una politica urbanistica coraggiosa, capace di dire finalmente no a nuovi carichi insediativi dove non c’è più spazio, e sì a una città più giusta, più verde e più vivibile. Su via San Domenico la risposta deve essere una sola: no al parcheggio multipiano.
