Lettere al Garante: il libro di Samuele Ciambriello in consiglio regionale

Le conclusioni della presentazione saranno affidate al Cardinale di Napoli Mimmo Battaglia

lettere al garante il libro di samuele ciambriello in consiglio regionale

Il volume raccoglie lettere, testimonianze e storie provenienti dagli istituti penitenziari, restituendo voce a chi vive quotidianamente la realtà del carcere: detenuti, famiglie e operatori...

Napoli.  

Venerdì 3 luglio 2026, alle ore 15:30, presso l’Aula Giancarlo Siani del Consiglio Regionale della Campania, al Centro Direzionale di Napoli – Isola F13, si terrà la presentazione del libro del garante regionale dei detenuti prof. Samuele Ciambriello, “Lettere al Garante – Voci dal carcere tra diritti negati, paure e speranze”, pubblicato da Iod Edizioni.

Il volume raccoglie lettere, testimonianze e storie provenienti dagli istituti penitenziari, restituendo voce a chi vive quotidianamente la realtà del carcere: detenuti, famiglie e operatori.

Attraverso queste pagine emerge con forza una realtà spesso invisibile, fatta di sovraffollamento, diritti compressi, fragilità, paure ma anche di speranze e possibilità di riscatto.

“Immaginate, per un attimo, una cella di pochi metri quadrati nella quale vivono stipate da cinque a otto persone. Immaginate di trascorrervi gran parte della giornata, condividendo spazi minimi, privacy inesistente, tensioni, fragilità e sofferenze. Non è un’eccezione: per molti detenuti questa è la quotidianità. Questo libro nasce per dare voce a questa sofferenza», afferma Ciambriello.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Massimiliano Manfredi, Presidente del Consiglio Regionale della Campania.

Interverranno:

Stefano Anastasia, Garante dei detenuti del Lazio

Aldo Policastro, Procuratore Generale presso la Corte d’Appello di Napoli

Andrea Morniroli, Assessore regionale alle Politiche Sociali

A moderare l’incontro sarà Maria Chiara Aulisio, giornalista del Mattino.

Conclusioni:

Don Mimmo Battaglia, Cardinale di Napoli

L’evento rappresenta un’importante occasione di confronto pubblico sul sistema penitenziario italiano e sulla necessità di riportare al centro del dibattito i temi della dignità della persona, del rispetto dei diritti e della funzione rieducativa della pena sancita dalla Costituzione. Ingresso libero.