Allarme al Pascale di Napoli: la ricerca oncologica rischia la paralisi

Morlando (Fp Cgil): "Pnrr ideato per radicare competenze produce invece ondata di precarietà"

allarme al pascale di napoli la ricerca oncologica rischia la paralisi
Napoli.  

La ricerca oncologica nel Mezzogiorno rischia di subire un arresto drammatico. Al centro della tempesta c’è l’Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione Pascale di Napoli, eccellenza sanitaria del Sud Italia, dove decine di contratti di ricercatori e collaboratori scientifici sono ormai vicini alla scadenza senza alcuna certezza di rinnovo o stabilizzazione.

La FP CGIL Campania ha lanciato un grido d'allarme formale, accendendo i riflettori su una situazione che rischia di disperdere un patrimonio inestimabile di competenze umane e professionali, molte delle quali impegnate in progetti cruciali finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale Complementare (PNC).

La cronologia della crisi: il "countdown" dei contratti

Il problema nasce da un paradosso strutturale: il PNRR, concepito per colmare il divario occupazionale e scientifico tra Nord e Sud, rischia ora di tradursi nell'ennesimo moltiplicatore di precarietà. Il primo ostacolo si è materializzato a dicembre 2025, quando il decreto Milleproroghe non ha recepito le misure necessarie a superare il cosiddetto "effetto collo di bottiglia", bloccando di fatto i percorsi di stabilizzazione del personale.

Oggi, i numeri del precariato al Pascale delineano una vera e propria emergenza a tempo:

  • 44 lavoratori precari (tra Ricercatori Sanitari e Collaboratori Professionali di Ricerca) vedranno scadere i propri contratti in una sequenza serrata.
  • Agosto 2026: scadranno i primi 6 contratti.
  • Autunno 2026: termineranno altri 3 contratti a settembre, 2 a novembre e 1 a dicembre.
  • Febbraio 2027: sarà il momento più critico, con ben 24 contratti in scadenza simultanea.
  • Le restanti 8 posizioni si esauriranno progressivamente entro il 2030.

A questo quadro già fragile si aggiunge la situazione di almeno 50 borsisti che, spesso da anni, portano avanti progetti di ricerca cardine per l'istituto senza alcun inquadramento contrattuale stabile.

Progetti a rischio e fuga di cervelli

Se questi contratti non verranno prorogati, la conseguenza immediata sarà l'interruzione brusca di ricerche oncologiche nel pieno del loro svolgimento. Una perdita scientifica ed economica enorme per l'intera regione Campania.

«Parliamo di persone che hanno deciso di dedicare la propria vita professionale alla ricerca contro il cancro», ha dichiarato Antimo Morlando, Segretario Regionale della Sanità Pubblica per la FP CGIL. «È inaccettabile che il PNRR, ideato proprio per radicare le competenze nel nostro territorio e ridurre le diseguaglianze, finisca per produrre l'ennesima ondata di precarietà».

L'appello alle istituzioni

Nonostante gli sforzi e le misure tampone già messe in atto direttamente dall'amministrazione del Pascale, l'istituto non può risolvere la questione da solo. Per questo la FP CGIL Campania chiede con urgenza un tavolo d'incontro e un intervento straordinario congiunto da parte della Regione Campania e del Ministero della Salute.

«È una corsa contro il tempo. Questo mesto e silente countdown per la ricerca oncologica va fermato immediatamente», conclude Morlando. «Il Pascale è un patrimonio della sanità campana e nazionale. Chi vi lavora va tutelato, non abbandonato alla precarietà o a un finale così poco dignitoso».