Il nuovo Napoli di Allegri tra ambizione e sostenibilità: il piano per la rosa

Prima le uscite, poi i colpi finali: da Zeballos al nodo portiere

il nuovo napoli di allegri tra ambizione e sostenibilita il piano per la rosa
Napoli.  

Un Napoli competitivo, ambizioso, ma rigorosamente sostenibile. È questa la linea guida tracciata da Massimiliano Allegri, condivisa in piena sintonia con il presidente Aurelio De Laurentiis e il direttore sportivo Giovanni Manna. Nel ritiro estivo si lavora per gettare le basi della nuova stagione, ma il vero motore del cambiamento, in queste settimane, è il calciomercato.

La rosa va sfoltita: l'imperativo in casa azzurra è liberare spazio e alleggerire il monte ingaggi prima di sferrare gli ultimi colpi per consegnare ad Allegri un organico definitivo e funzionale alla sua idea di calcio.

Difesa a quattro e il nodo del "vice Meret"

Tra i pali non ci sono dubbi: il titolare indiscusso sarà ancora Alex Meret, forte dell'esperienza e dei due scudetti conquistati nelle ultime stagioni. Manna è però a caccia di un vice di assoluto affidamento. Il nome in cima alla lista dei desideri è Vanja Milinkovic-Savic, ma si monitorano con attenzione anche le piste che portano a Wladimiro Falcone e al giovane Matej Kovar.

In difesa Allegri ripartirà dalla linea a quattro. Al centro il pacchetto è blindato ed estremamente competitivo con Rrahmani, Buongiorno, Beukema e Rafa Marin (mentre per il giovane Marianucci si profila un prestito formativo). Sulle corsie esterne c'è abbondanza con Di Lorenzo, Olivera, Spinazzola, Gutierrez e Mazzocchi. Tuttavia, le vie del mercato sono infinite: di fronte a offerte convincenti per Olivera o Mazzocchi, il club potrebbe vacillare. Per coprire le spalle a Di Lorenzo, intanto, si valuta il profilo del giovane Costantino Favasuli.

Centrocampo: i nodi De Bruyne e Anguissa

La mediana è il reparto che offre più garanzie ma anche quello sotto la lente d'ingrandimento dello staff tecnico. Se Lobotka, McTominay e Gilmour rappresentano l'asse insostituibile del reparto (con Vergara opzione per il futuro), le grandi manovre dipenderanno dalle condizioni fisiche di Kevin De Bruyne e Frank Anguissa.

Allegri vuole valutarne attentamente la tenuta e l'affidabilità nel lungo periodo durante il ritiro. Qualora dovessero sorgere dubbi, il Napoli ha già pronte le alternative di lusso: i fari sono puntati su Richard Ríos e su  Adrien Rabiot, due profili da tempo nei radar azzurri.

Attacco: sovraffollamento sulle fasce e gerarchie in area

Il reparto offensivo è quello che necessita del maggior lavoro di sfoltimento. Sulle corsie laterali la concorrenza è serratissima: Politano, Neres, Lang e Alisson si contendono il posto, e l'accordo già raggiunto con l'argentino Exequiel Zeballos (che ha detto sì al trasferimento) potrà essere formalizzato solo dopo una cessione in quel settore. Uno tra Lang e Neres, finiti nel mirino di diversi estimatori, potrebbe fare le valigie.

Al centro dell'attacco c'è il nodo relativo a Romelu Lukaku, terminale offensivo che gode della fiducia di Allegri che già in passato l'aveva cercato: si vedrà. La certezza è Rasmus Hojlund, un vecchio pallino del tecnico livornese che lo stima da tempo, e poi c'è Lorenzo Lucca, considerato un patrimonio del club visto anche il prezzo del cartellino lo scorso anno: Allegri ci punterà? Sotto osservazione in ritiro ci sarà anche il giovane Giovane, pronto a giocarsi le sue carte prima che vengano prese decisioni definitive sul suo futuro.

Le prossime settimane saranno decisive: prima sfoltire, poi puntellare. Solo allora il Napoli di Allegri avrà la sua forma definitiva per una stagione all'insegna dell'equilibrio e della concretezza.