Di Battista dall’ospedale: «Sorbillo, vengo presto. Ne ho bisogno»

L’ex M5S è grave ma lucido all’Avana. Il pizzaiolo lo invita a Napoli per festeggiare

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Alessandro Di Battista torna sui social dopo il grave malore a Cuba. A Gino Sorbillo, che gli promette una festa a Napoli, risponde dal ricovero: «Vi vengo a trovare presto». Il rientro in Italia non è ancora possibile

Napoli.  

Un piatto di riso e pollo dal letto d’ospedale e poche parole, ma sufficienti a riaccendere la speranza tra le persone che in queste ore gli stanno inviando messaggi di vicinanza. Alessandro Di Battista, ricoverato all’Avana dopo il grave malore che lo ha colpito durante il soggiorno a Cuba, è tornato a intervenire sui social. Tra le risposte pubblicate c’è quella indirizzata a Gino Sorbillo, che lo aveva invitato a non mollare: «Vi vengo a trovare presto». Poi aggiunge: «Ne ho bisogno».

Il messaggio arriva mentre le condizioni dell’ex deputato del Movimento 5 Stelle restano serie. Di Battista è però cosciente e lucido e, dopo il trasferimento nella capitale cubana, ha potuto rispondere alle domande dei medici dell’ospedale Hermanos Ameijeiras, dove continua a essere sottoposto ad accertamenti specialistici.

L’invito di Sorbillo a Napoli

Lo scambio con Sorbillo ha un tono affettuoso e prova a proiettare già lo sguardo oltre il ricovero. Il pizzaiolo napoletano aveva pubblicato un messaggio di incoraggiamento invitando Di Battista a raggiungerlo a Napoli appena possibile. La promessa è quella di una grande festa con pizza e cucina napoletana per lasciarsi alle spalle lo spavento delle ultime ore.

Di Battista risponde mostrando il pasto dell’ospedale, riso e pollo, e accetta idealmente l’invito. È uno dei primi segnali pubblici arrivati direttamente dall’ex parlamentare dopo il malore. Poco prima aveva risposto anche a Ilaria Loquenzi, già nello staff della comunicazione del M5S, assicurando che farà di tutto per tornare presto.

Il malore durante il viaggio a Cuba

Di Battista, 48 anni, si trovava sull’isola per lavorare alla serie di reportage La polvere del mondo, realizzata per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Venerdì aveva accusato un forte mal di testa seguito da un grave malore. Era stato inizialmente ricoverato a Santa Clara, circa 300 chilometri dalla capitale, e per alcune ore aveva perso conoscenza.

Successivamente è stato trasferito in ambulanza all’Hermanos Ameijeiras dell’Avana, una delle principali strutture sanitarie cubane. All’arrivo era lucido e in grado di interagire con medici e infermieri. I sanitari stanno proseguendo le valutazioni necessarie per definire il quadro clinico e soprattutto per stabilire quando potrà affrontare un eventuale viaggio aereo.

Il rientro in Italia resta sospeso

Il governo italiano ha predisposto la possibilità di utilizzare un aereo sanitario per riportare Di Battista in Italia, ma il trasferimento potrà avvenire soltanto quando le sue condizioni lo consentiranno. Al momento, quindi, non è stata fissata una data per il rientro.

Intorno all’ex deputato si sono moltiplicati nel frattempo i messaggi provenienti dal mondo politico e dalle persone che hanno lavorato con lui. Il Movimento 5 Stelle aveva espresso fin dalle prime notizie del ricovero «grande apprensione», stringendosi alla famiglia.

Le brevi risposte pubblicate nelle ultime ore non modificano la prudenza necessaria sulle sue condizioni, ma mostrano che Di Battista ha ripreso a comunicare personalmente. E nello scambio con Sorbillo c’è già una promessa: tornare a Napoli, sedersi a tavola e festeggiare la fine di questi giorni difficili.