La sicurezza dei cittadini passa anche dalla tutela di chi, ogni giorno, quella sicurezza è chiamato a garantirla. È il filo conduttore dell’incontro che si è svolto a Napoli, nella sala convegni dell’Hotel Gold Tower, promosso dalle sigle del “Patto per la Sicurezza e la Difesa del Cittadino”, la rete unitaria che riunisce NSC, SINAFI, ITAMIL, SILMM e USAMI.
L’appuntamento rappresenta una nuova tappa della mobilitazione avviata dalle organizzazioni sindacali rappresentative delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare. Al centro del confronto, le criticità economiche, previdenziali e normative che interessano il personale in divisa e che, secondo le organizzazioni, richiedono risposte strutturali da parte delle Istituzioni.
Durante l’incontro i rappresentanti sindacali hanno ribadito innanzitutto la necessità di risorse strutturali legate alla specificità militare, chiedendo che questa caratteristica venga riconosciuta concretamente anche sotto il profilo economico. Tra le rivendicazioni anche il pieno e sollecito riconoscimento degli arretrati stipendiali.
Sul tavolo sono finite inoltre le tutele legali e sindacali, con la richiesta di un loro definitivo rafforzamento, e il tema della previdenza. Le sigle chiedono l’attuazione di un sistema previdenziale integrato che tenga conto dell’effettiva usura operativa legata alle attività svolte dal personale delle Forze armate e delle Forze di polizia a ordinamento militare.
Una piattaforma di rivendicazioni che, nelle intenzioni delle organizzazioni, non riguarda soltanto le condizioni di lavoro degli operatori, ma direttamente la qualità del sistema di sicurezza. I dirigenti sindacali hanno infatti sottolineato come la sicurezza della collettività sia un bene pubblico fondamentale e come, per garantirla, sia necessario valorizzare concretamente la dignità professionale ed economica delle donne e degli uomini che operano al servizio dello Stato.
L’incontro di Napoli si inserisce in un percorso più ampio di iniziative territoriali che proseguirà nei prossimi mesi in diverse aree del Paese. L’obiettivo dichiarato è mantenere alta l’attenzione politica e sociale sulle questioni poste dal comparto, soprattutto in vista dell’imminente sessione dedicata alla Legge di Bilancio.
Una mobilitazione che punta dunque a trasformare le rivendicazioni del personale in divisa in un confronto diretto con le Istituzioni, chiedendo che sicurezza e difesa siano accompagnate da investimenti e tutele adeguati per chi ogni giorno è chiamato a garantirle.
