Ci sono coincidenze che sembrano scritte da un regista, o forse soltanto da chi questa terra l’ha raccontata per una vita intera. Edoardo Bennato è nato al civico 55 di via Campi Flegrei — e a Napoli il 55 significa una cosa sola, ’a musica — ma soprattutto è cresciuto guardando il mare di Bagnoli. Oggi, da quella stessa terrazza, la vista si apre sugli hangar della vela internazionale che stanno prendendo forma per la 38ª America’s Cup.
Ed è proprio da qui che parte un percorso che intreccia grande sport, riscatto urbano e impegno sociale. Il prossimo 22 settembre, sulla terrazza che affaccia sull’isola di Nisida, si terrà l’evento di apertura della seconda regata preliminare verso il trofeo del 2027. Un’occasione speciale durante la quale il cantautore regalerà un’esibizione intima ai ragazzi dell’Istituto Penale Minorile.
Il brano scelto non poteva che essere "L'Isola che non c'è". Un titolo che per l’occasione ribalta il suo significato: "È un cortocircuito emblematico, — ha raccontato Bennato in un’intervista sui canali di Sport e Salute — perché Nisida è un’isola che c’è, esiste eccome, e stavolta la gente sarà costretta ad accorgersene".
Il riscatto di Bagnoli e lo sport sociale
Figlio di un ex operaio dell'Italsider, il rocker napoletano vede nei grandi eventi un’opportunità concreta per riqualificare un territorio da troppo tempo in attesa. Citando la sua "La bella addormentata", Bennato si immagina una Bagnoli pronta a risvegliarsi dal lungo torpore, un po' come una favola che incontra la realtà dei cantieri.
Ma il progetto legato alla Coppa America guarda anche oltre la linea della costa. Tra le iniziative collaterali sostenute dal Governo e dal Comune di Napoli c’è l’inclusione dei giovani del Centro Sportivo "Pino Daniele" di Caivano, che avranno l’opportunità di avvicinarsi alla vela e alla disciplina del mare. Per Bennato il messaggio è chiaro: "Lo sport è una vera scuola di vita, capace di portare il mare anche dove apparentemente non c’è".
L'inno ufficiale: la nuova "Notti Magiche"
A coronare il legame con la manifestazione c'è poi l'incarico ufficiale: sarà proprio Bennato a firmare e interpretare l'inno della 38ª edizione della regata più antica del mondo. D’altronde, con le grandi colonne sonore sportive ci sa fare: nel 1990, insieme a Giorgio Moroder e Gianna Nannini, firmò "Un’estate italiana", colonna sonora rimasta nell'immaginario collettivo come la colonna sonora di "Notti Magiche".
"Mi hanno chiamato perché dicono che sia un esperto in sigle — ha scherzato il cantautore. — Per questo nuovo pezzo sono partito semplicemente da due parole: America’s Cup. Spero davvero possa piacere a tutti".
Un ponte tra passato e futuro che parte dalle macerie industriali di Bagnoli e punta drittissimo al vento del Golfo.
