Diciassette secondi di distacco sul traguardo, ma un abisso di superiorità tattica e tecnica mostrato lungo tutto il campo di gara. Nelle acque del Golfo di Napoli, Luna Rossa si aggiudica la seconda regata preliminare della 38ª America’s Cup, bissando il successo ottenuto lo scorso maggio a Cagliari e piegando ancora una volta i campioni in carica di Emirates Team New Zealand. Un successo maturato davanti a una cornice di pubblico straordinaria, che consolida il percorso della barca italiana in vista della competizione ufficiale del 2027.
La cronaca della gara: dominio tattico e freddezza sul match race
La finale del match race nel Golfo partenopeo ha confermato la solidità dell’AC40 italiano. Dopo una prima parte di gara caratterizzata da marcature strette e imbarcazioni virtualmente appaiate, l'equipaggio azzurro ha progressivamente preso il largo nella seconda metà del percorso, allargando il margine di sicurezza fino a tagliare il traguardo con 17 secondi di vantaggio sui kiwi.
Il bilancio complessivo della tappa napoletana per Luna Rossa parla di quattro vittorie su otto regate di flotta, prima del trionfo definitivo nel duello diretto. L'unica nota lieta per il defender neozelandese è giunta dal successo della propria imbarcazione nella categoria Youth & Women: nonostante una classifica generale chiusa a pari punti (44 a 44) con il team italiano, New Zealand Y&W si è aggiudicata il trofeo di categoria grazie al miglior piazzamento ottenuto nell'ultima regata di flotta.
Protagonisti e strategie: l'intreccio del "derby" in plancia
A guidare il team tricolore al successo è stato un assetto di primissimo livello. Al timone la coppia composta dal fuoriclasse neozelandese Peter Burling, ex di turno passato all'equipaggio italiano nel 2025 e dal giovane talento Marco Gradoni. A coordinare il lavoro sui mozzi e le regolazioni delle vele, i trimmer Maria Giubilei e Gianluigi Ugolini.
Subito dopo il taglio del traguardo, tra gli abbracci dell'equipaggio e l'apertura dello striscione celebrativo Winner, Burling ha espresso la propria soddisfazione via radio: «È speciale per noi. Volevamo mostrare quello che potevamo fare e lo abbiamo fatto». Un'analisi condivisa dal timoniere Marco Gradoni, che ha sottolineato la gestione della pressione: «Ce lo meritiamo, abbiamo lavorato duramente sotto stress. Ora la testa va già al prossimo anno».
Il fattore campo: oltre 135mila presenze e l'impatto sul territorio
A fare da sfondo alla vittoria sportiva è stata una risposta di pubblico senza precedenti per la vela italiana. Lungomare Caracciolo, la scogliera e i punti panoramici di Posillipo e Monte Echia sono stati presi d'assalto per seguire le evoluzioni dei monohull ad alte prestazioni.
Secondo i dati ufficiali forniti dagli organizzatori, gli accessi al Race Village hanno superato quota 135.000 nell'arco dell'intero evento, registrando un picco di 87.000 presenze nella sola giornata di sabato e ulteriori 42.000 ingressi entro le ore 13:00 della giornata conclusiva.
L'evento ha confermato l'elevato ritorno d'immagine e di indotto per la città di Napoli, con le strutture ricettive che hanno registrato il tutto esaurito per l'intero fine settimana. La tappa preliminare rappresenta il vero banco di prova organizzativo e logistico in vista della fase finale della 38ª edizione dell'America's Cup, programmata nelle stesse acque nel 2027.
