Dieci pagine fitte di argomentazioni legali, vergate con toni formalmente concilianti ma dal contenuto perentorio. È questo il testo della diffida inviata da Eav (Ente Autonomo Volturno) alle storiche community social che da anni raccontano, tra satira e notizie di servizio, il quotidiano calvario dei trasporti ferroviari all'ombra del Vesuvio. Una mossa legale che ha imposto un restyling forzato ai canali web più seguiti dai pendolari campani.
A farne le spese è innanzitutto la celebre pagina satirica da quasi 300mila follower in tutto il mondo: la storica "Circumvesuviana. Guida alle soppressioni e ai misteri irrisolti", ideata dall'autore Giovanni Masturzo, ha dovuto capitolare e cambiare denominazione. Da oggi la community si trasforma ufficialmente in "Vesuviana State of Mind". Pur non avendo ancora ricevuto direttamente la PEC, Masturzo ha preferito prevenire contenziosi legali e adeguarsi tempestivamente alle direttive dell'ente di gestione.
Destino analogo per lo storico gruppo fondato nel 2009 da Salvatore Ferraro, punto di riferimento critico e informativo per oltre 11mila utenti. A seguito della notifica cia pec inviata dai legali di Eav, la pagina "Circumvesuviana - Eav" ha modificato il proprio nome in "Comitato Pendolari Vesuviani".
Alla base del provvedimento, secondo quanto emerge dalla lettera formale dell'azienda di trasporti, vi sarebbe la necessità di tutelare la proprietà del marchio ed evitare casi di sovrapposizione o confusione tra i canali ufficiali dell'azienda e le iniziative spontanee degli utenti. L'obiettivo dichiarato da Eav è impedire che i viaggiatori possano scambiare pagine satiriche o di protesta per fonti di informazione istituzionali dell'azienda.
La decisione ha immediatamente riacceso il dibattito sulla gestione della comunicazione e dei servizi ferroviari in Campania, segnando un punto di svolta nel rapporto, da sempre teso, tra l'azienda di trasporto pubblico e le storiche community di pendolari del territorio.
