Una rete integrata per fare da scudo contro le minacce criminali, dai tradizionali reati predatori fino ai rischi informatici e alla sicurezza digitale. È questo l'obiettivo del nuovo protocollo d'intesa sottoscritto a Napoli tra l'Associazione Bancaria Italiana (ABI), Poste Italiane e la Prefettura.
L'accordo completa un importante ciclo di intese avviato a livello regionale nelle ultime settimane, che ha già coinvolto le prefetture di Benevento (il 7 ottobre, con la prefetta Raffaela Moscarella) e Avellino (il 13 ottobre, con la prefetta Franca Fico). L'iniziativa mira a creare un raccordo strategico e operativo sempre più solido tra le forze dell'ordine e gli istituti bancari e postali operanti sul territorio.
Un presidio per gli utenti e il territorio
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha sottolineato il valore sociale ed economico dell'accordo:
"Credo sia importante perché è un protocollo che crea sicurezza, attraverso circuiti virtuosi tra Poste Italiane e ABI, quindi con tutto il sistema bancario, affinché gli utenti siano sempre più tutelati, soprattutto nelle attività ordinarie. Rappresenta un presidio per gli istituti, ma anche per le persone che ne usufruiscono."
L'intesa, firmata per l'ABI da Marco Iaconis, coordinatore nazionale di OSSIF (il Centro di ricerca ABI sulla sicurezza anticrimine), rientra nel solco del protocollo quadro nazionale promosso dal Ministero dell'Interno. L'ambito d'intervento non si limita alla protezione fisica di sportelli, dipendenti e clienti, ma si estende alla resilienza operativa e alla prevenzione delle minacce cyber.
Nasce l'Osservatorio Territori Sicuri
Tra le novità principali dell'accordo figura l'istituzione dell'Osservatorio Territori Sicuri. Si tratta di una cabina di regia permanente che vedrà sedere allo stesso tavolo:
- Prefetture e Forze di Polizia
- Banche e ABI
- OSSIF
- Poste Italiane
L'Osservatorio avrà il compito di monitorare costantemente le criticità locali, favorire lo scambio rapido e sicuro di informazioni, individuare precocemente le nuove forme di rischio e definire strategie preventive mirate, coniugando la sicurezza fisica a quella informatica.
