Tagli al trasporto pubblico: "In Campania a rischio 210 milioni di euro"

Simeone: "Con Irpef al 3 per cento su 561 milioni di trasferimenti ne resterebbero 351"

tagli al trasporto pubblico in campania a rischio 210 milioni di euro
Napoli.  

 Una drastica sforbiciata al sistema del trasporto pubblico locale (TPL) campano che potrebbe superare i 210 milioni di euro. È l'allarme lanciato dal consigliere regionale Nino Simeone, che punta il dito contro le simulazioni legate al nuovo meccanismo di finanziamento e di riparto delle risorse da parte del Governo centrale.

Un impatto economico che, secondo il consigliere, rischia di abbattersi pesantemente sulla qualità della vita della popolazione e sulla tenuta dell'intera rete di mobilità regionale.

I numeri della simulazione: da 561 a 351 milioni

Al centro della denuncia c'è l'applicazione del nuovo calcolo teorico sui trasferimenti statali destinati alla mobilità:

"A fronte di trasferimenti per circa 561,1 milioni di euro, l’applicazione di un’aliquota IRPEF teorica del 3% determinerebbe, secondo la simulazione, una disponibilità di circa 351,1 milioni, con una differenza negativa superiore ai 210 milioni di euro", spiega Simeone.

Per il consigliere non si tratta di semplici cifre da bilancio: "Un calcolo semplice che sviluppa una cifra enorme, che non può essere trattata come un mero dato contabile. Dietro queste risorse ci sono servizi, collegamenti e il diritto alla mobilità di migliaia di cittadini. Se questi numeri fossero confermati, il Governo dovrà spiegare ai cittadini campani perché la nostra Regione dovrebbe essere penalizzata in questo modo."

L'appello ai vertici regionali: "Chiediamo equità, non privilegi"

Simeone sostiene fermamente la necessità che il trasporto pubblico venga finanziato sulla base dei fabbisogni reali del territorio e dei costi effettivi per garantire standard qualitativi efficienti e continui, rifiutando l'idea che a pagare siano ancora una volta gli utenti.

Per evitare l'approvazione finale di questo criterio di riparto, il consigliere si appella direttamente ai riferimenti istituzionali della Regione per aprire un tavolo di trattativa con i ministeri competenti:

"Confido nell’intervento del Presidente Roberto Fico in Conferenza Stato-Regioni e nell’impegno del vicepresidente e assessore ai Trasporti Mario Casillo nel confronto con il Ministero, affinché si possa correggere il meccanismo e tutelare le risorse della Campania. La nostra Regione non chiede privilegi, ma equità. E su questo non possiamo fare passi indietro."