L'aumento vertiginoso del costo del gasolio e le difficoltà nella distribuzione delle produzioni agricole stanno mettendo a dura prova la tenuta del comparto agricolo campano, con il rischio concreto di compromettere la sopravvivenza di numerose aziende.
A lanciare l'allarme è Liberiagricoltori Campania, che chiede interventi urgenti al Governo e alla Regione Campania per fronteggiare una crisi che investe l'intera filiera agroalimentare, dalle attività agricole e zootecniche fino alla trasformazione, alla commercializzazione e al trasporto dei prodotti.
"Nessuno meglio di noi può comprendere le ragioni della protesta degli autotrasportatori, ai quali esprimiamo piena solidarietà e sostegno. Agricoltura e autotrasporto sono due settori strettamente connessi, oggi accomunati dalle stesse difficoltà legate all'aumento dei costi energetici. Senza trasporti non c'è distribuzione e senza distribuzione le nostre produzioni rischiano di rimanere invendute".
Per le imprese agricole, infatti, l'emergenza assume una dimensione ancora più grave: all'aumento dei costi necessari per alimentare trattori, macchinari e attrezzature si aggiungono le difficoltà di collocare sul mercato prodotti spesso deperibili, che rischiano di andare definitivamente perduti.
"Le nostre aziende stanno subendo un doppio danno: da un lato l'incremento insostenibile dei costi di produzione, dall'altro la perdita dei ricavi derivante dalla mancata commercializzazione dei prodotti. Non è in gioco soltanto la sopravvivenza delle imprese, ma anche la tenuta economica e occupazionale dei territori rurali e la sicurezza alimentare del Paese".
Liberiagricoltori Campania prende inoltre posizione rispetto agli interventi annunciati dalla Regione Campania in seguito all'incontro del 21 ottobre.
"Pur riconoscendo l'attenzione manifestata dalla Regione, riteniamo insufficienti le risorse finora annunciate rispetto alla reale portata dell'emergenza. Ma c'è un'altra questione che non può essere ignorata: il metodo con cui vengono affrontati i problemi del mondo agricolo campano".
L'associazione esprime infatti forte perplessità per la scelta dell'assessore regionale all'Agricoltura, Maria Carmela Serluca, di privilegiare il confronto con una sola organizzazione di categoria, escludendo dal processo decisionale altre importanti rappresentanze del settore.
«Non è accettabile che decisioni destinate a incidere sul futuro dell'intera agricoltura campana vengano discusse esclusivamente con una parte della rappresentanza agricola regionale. Il mondo agricolo è articolato, comprende realtà produttive, territori e organizzazioni differenti, ciascuno con esigenze specifiche che meritano ascolto e considerazione. Nessuna associazione può essere considerata interlocutore esclusivo delle istituzioni».
Da qui la richiesta al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, e all'assessore Serluca di convocare con la massima urgenza un tavolo regionale di crisi aperto a tutte le organizzazioni rappresentative del comparto agricolo.
"Non è il momento delle divisioni o delle polemiche, ma della responsabilità e delle soluzioni. Chiediamo un confronto realmente inclusivo, che permetta di ascoltare tutte le voci dell'agricoltura campana e di definire interventi concreti, condivisi e soprattutto immediatamente attuabili".
Sul fronte nazionale, Liberiagricoltori Campania ritiene che gli strumenti di sostegno finora ipotizzati, a partire dal credito d'imposta, non siano sufficienti a fronteggiare un'emergenza che richiede liquidità immediata.
"Il gasolio si paga oggi, non domani. Le imprese hanno bisogno di risorse subito, non di benefici fiscali differiti nel tempo".
L'associazione chiede pertanto al Governo misure capaci di incidere direttamente sul costo dei carburanti, tra cui interventi sul prezzo del gasolio per autotrazione e una riduzione delle accise sul gasolio agricolo, oltre a forme di sostegno economico immediato per le aziende maggiormente colpite dalla crisi.
Quanto alle forme di mobilitazione, Liberiagricoltori Campania ribadisce la propria scelta di privilegiare il confronto istituzionale.
"Qualcuno si chiede perché i nostri trattori non siano oggi sulle strade. La risposta è semplice: riteniamo che ulteriori blocchi alla circolazione finirebbero per aggravare le difficoltà dei cittadini e delle stesse imprese, senza necessariamente produrre soluzioni. Questo non significa restare in silenzio, ma scegliere di far sentire la nostra voce nelle sedi istituzionali, dove devono arrivare risposte serie e concrete".
"Agli autotrasportatori ribadiamo tutto il nostro sostegno. Loro manifestano sulle strade, noi portiamo le nostre richieste nelle istituzioni, ma l'obiettivo è comune: difendere il lavoro, garantire la continuità delle attività produttive e dare respiro all'economia italiana".
Liberiagricoltori Campania rinnova quindi l'appello al presidente Fico e all'assessore Serluca affinché venga convocato senza ulteriori ritardi un tavolo regionale straordinario, aperto all'intera rappresentanza agricola campana.
"Non chiediamo privilegi, ma ascolto, equità e risposte. La crisi non distingue tra appartenenze associative e le istituzioni devono rappresentare tutti. Occorre agire adesso, prima che l'emergenza si trasformi in una crisi irreversibile per l'agricoltura campana".
Caro gasolio, Liberiagricoltori Campania: "Aziende agricole a rischio chiusura"
"Servono interventi immediati e un tavolo regionale aperto a tutte le rappresentanze"
Pieno sostegno agli autotrasportatori. L'associazione chiede al presidente Fico e all'assessore Serluca misure economiche concrete e un confronto con l'intero comparto agricolo campano...
Napoli.
