Una vicenda vissuta nell'ombra del terminal passeggeri e conclusasi con un atteso lieto fine. Daniel, il giovane cittadino svedese rimasto per mesi all'interno dell'aeroporto internazionale di Napoli Capodichino senza documenti, né denaro e con ricordi confusi sul proprio passato, si sta preparando a far ritorno a casa. Il ragazzo, scomparso dai radar dei familiari dallo scorso agosto, è stato finalmente identificato e ha riallacciato i contatti con i genitori, che sono stati subito rassicurati sulle sue condizioni di salute.
Lo chiamano il “Chris Martin di Capodichino”, per la somiglianza con il frontman dei Coldplay e, stando al suo racconto, il giovane sarebbe arrivato in Italia da turista, passando per Roma, dove avrebbe subito un'aggressione. Una storia che ricorda quella di Viktor Navorski, il protagonista interpretato da Tom Hanks nel cult “The Terminal”, anche se in questo caso, a differenza del film, non è una questione burocratica a trattenerlo nello scalo.
L'intervento delle istituzioni e il cambio di rotta
Il rintracciamento e la presa in carico del giovane sono stati resi possibili grazie al lavoro sinergico e paziente degli assistenti sociali del Centro di Prima Accoglienza del Comune di Napoli, operanti in stretta collaborazione con l’Ambasciata di Svezia a Roma e il Consolato svedese. Dopo un lungo periodo iniziale in cui il ragazzo aveva rifiutato ogni tipo di aiuto, nei giorni scorsi Daniel ha accettato di collaborare con i servizi sociali partenopei. È stato quindi trasferito in una struttura di accoglienza temporanea del territorio napoletano, dove attualmente riceve il sostegno, il vitto e l'assistenza necessaria in vista dell'organizzazione del viaggio di rientro.
Le dichiarazioni dei protagonisti
L'operazione sociale e diplomatica ha raccolto il commento positivo dei vertici istituzionali coinvolti. «È un risultato raggiunto grazie al lavoro paziente e costante degli operatori sociali e alla collaborazione dell'Ambasciata e del Consolato svedese», ha spiegato Chiara Marciani, Assessora alle Politiche Sociali, Giovanili e del Lavoro del Comune di Napoli. «Dopo un lungo periodo durante il quale aveva rifiutato qualsiasi forma di sostegno, Daniel ha deciso di collaborare con i nostri servizi, consentendoci di costruire un percorso di accompagnamento e di riprendere i contatti con la sua famiglia».
A farle eco è stato il Console Onorario di Svezia, Pierluigi Petrone: «Sono particolarmente felice per l'esito di questa vicenda, resa possibile dalla collaborazione tra istituzioni e dall'impegno di tutte le persone che in questi mesi hanno sostenuto Daniel. Continueremo a lavorare insieme, anche con l’Ambasciata di Svezia a Roma, affinché il giovane possa presto ritrovare serenità e ricongiungersi con i suoi cari».
La procedura per l'emissione dei nuovi documenti e la pianificazione del volo verso la Svezia sono attualmente in corso, in modo da consentire a Daniel un rapido e sicuro ricongiungimento con i suoi cari.
