Agguato a Scampia: ucciso Francesco Angrisano

C'è anche un 24enne in fin di vita

Napoli.  

 

Agguato mortale nel cuore di Scampia, si torna a sparare ed uccidere dopo giorni di una calma, a quanto pare, solo apparente. Erano considerati elementi di peso tra le nuove leve nella gestione delle piazze di spaccio della Vanella Grassi. Francesco Angrisano e Antonio P. e vittime dei sicari che sono tornati in azione in pieno giorno. Il primo è stato ucciso, il secondo lotta per la vita nel reparto di rianimazione dell’ospedale Cardarelli di Napoli. 

L’agguato si è verificato prima delle ore 15 in via Labriola, nei pressi del Lotto G di Scampia. Forse il vero obiettivo era Angrisano e P. sarebbe stato colpito per sbaglio dalla pioggia di fuoco che ha travolto la vittima. 

Secondo le informative delle forze dell'ordine, Angrisano, imparentato con il ben più noto Gaetano (genero di Salvatore Petriccione), non sarebbe un personaggio qualsiasi negli equilibri della Vanella Grassi. Dopo l'arresto di Umberto Accurso, arrestato a Qualiano sarebbe stato proprio lui ad aver assunto il controllo della piazza di via Labriola. Nella divisione del territorio avrebbero preso il controllo del Lotto G: la roccaforte dei gruppi criminali che controllano Scampia.  Angrisano fu arrestato nel 2012, con altri 13 uomini, nell'operazione che portò in manette il gruppo di fuoco della Vanella Grassi, poi scarcerato. L'agguato di oggi potrebbe dunque inquadrarsi in un disegno più ampio per il controllo del mercato della droga nella periferia Nord di Napoli.