Il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commenta l’ordinanza del sindaco di Pontida, Luigi Carozzi, che ha disposto la chiusura di scuole, negozi e strade in occasione della Giornata dell’orgoglio meridionale. “Incredibile, sembra uno scherzo. Che si aspetta? Che arrivino i lanzichenecchi?”.
L’iniziativa non è però stata ben accolta dalla giunta leghista e dal sindaco Carozzi che, per paura di danni e incidenti, ha adottato un nuovo provvedimento destinato a far discutere. La delibera introdotta impone una sorta di coprifuoco civile in quanto, secondo il Comune, la manifestazione “favorisce l’insorgere potenziale di episodi criminosi, quali fenomeni di insicurezza urbana, di vandalismo e di turbativa della quiete pubblica”.
Teme che arrivino i Lanzichenecchi? O forse un'invasione barbarica?». Luigi de Magistris, sindaco di Napoli, fa sapere che quando è stato «informato dell'ordinanza del primo cittadino di Pontida, Luigi Carozzi, che 'chiudè la città in vista della manifestazione dei meridionalisti il prossimo 22 aprile», ha pensato «che fosse uno scherzo», «Il sindaco ha chiuso la città per il 22 aprile, dalle 8,00 alle 24,00 - ha affermato - ha chiuso scuole, uffici pubblici, centro storico, cimitero, ha chiuso le isole ecologiche».
Un evento che si terrà a distanza di oltre un mese dal corteo anti-Salvini dell’11 marzo a Napoli e descritto su Facebook come “una grande festa: la festa di chi è orgoglioso e fiero di essere meridionale e di chi, in tutta Italia, da sempre crede nelle idee dell’accoglienza e della solidarietà verso chi è costretto a lasciare la propria terra”.
