«Il suolo si è abbassato di quattro centimetri». E' quanto accaduto dopo il terremoto del 21 agosto in un'area a ridosso di Casamicciola Terme: e' quanto i ricercatori del Cnr-Irea hanno misurato nei movimenti permanenti del terreno grazie ai satelliti europei Sentinel-1 e italiani Cosmo-SkyMed.
Nell'emergenza post terremoto il Dipartimento della Protezione Civile (DPC), fin dalle primissime ore dopo il sisma, ha attivato il Consiglio Nazionale delle Ricerche - Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell'Ambiente (Cnr-Irea) di Napoli, in qualità di centro di competenza nel settore dell'elaborazione dei dati radar satellitari, per un'analisi volta alla misura dei movimenti del suolo conseguenti al sisma.
Utilizzando i dati radar dei satelliti europei Sentinel-1, del programma europeo Copernicus, e quelli della costellazione italiana COSMO-SkyMed, dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) - centro di competenza per le acquisizioni ed utilizzo dei dati satellitari - e del Ministero della Difesa, un team di ricercatori del CNR-IREA ha misurato con alta precisione i movimenti permanenti del suolo originati durante il terremoto, utilizzando la tecnica dell'Interferometria SAR Differenziale,come riporta l'Ansa.
Questa tecnica consente, confrontando immagini radar acquisite prima dell'evento con immagini successive al sisma, di rilevare le deformazioni della superficie del suolo con accuratezza di centimetri.
Ottenere in tempi brevi un quadro sinottico delle deformazioni e degli spostamenti del suolo causati da un sisma nell'area dell'epicentro rappresenta uno degli obiettivi del Dipartimento della Protezione Civile, durante un'emergenza sismica.
Il cedimento ha riguardato l'area di Casamicciola Terme, proprio a ridosso della zona in cui le case sono crollate lasciando una famiglia per ore sotto le macerie.
«La scoperta ci ha inizialmente sorpreso», spiega al Mattino Riccardo Lanari, direttore dell'istituto. «Perché con un sisma di magnitudo quattro non ci aspettiamo deformazioni di questo genere, ma dell'ordine di un millimetro». L'incongruenza si spiega oggi che l'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha fatto marcia indietro sui dati forniti inizialmente. E l’ufficializzazione di una magnitudo durata di 4.0, una profondità ipocentrale di 1 chilometro 730 metri e un epicentro su via Santa Barbara, a Casamicciola.
Intanto sull'isola proseguono le verifiche di agibilità che, oltre a interessare gli edifici pubblici e le strutture alberghiere, stanno riguardando anche le abitazioni private. Secondo i dati della Protezione civile, sono stati 142 i sopralluoghi effettuati fino a oggi.
