Incendio Campo Rom. Padre Pizzuti: volevano fare piazza pulita

Il sindaco: origine chiaramente dolosa. Distrutti anche mezzi Asia

Napoli.  

 

di Siep

 

Incendio a ridosso del Campo Rom di Scampia a Napoli, paura, fumo nero e tragedia sfiorata. I vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte. Grande paura nel campo nomadi che ospita circa 700 persone.

L'incendio è divampato a ridosso di via Cupa Perillo, del campo che è stato sgomberato dalle forze dell'ordine con decreto esecutivo per il prossimo 12 settembre.

Le fiamme hanno raggiunto il vicino deposito dell'Asia e sono 14 i mezzi distrutti.

L’origine dolosa sembra ormai certa. Di certo c’è che il fuoco ha divorato i rifiuti, per la maggior parte di materiale di plastica, ammassati a ridosso del campo nomadi. Nel cielo si è elevata un’altissima colonna di fumo nero. I residenti si sono barricati nelle loro case chiudendo, quasi sigillando, tutte le finestre. 

I roghi sono divampati prima della 14 e le fiamme si sono propagate velocemente, in uno schema tristemente noto nella periferia Nord. 

Se è un evento doloso, come sospetta padre Pizzuti aprendo lo scenario alla terribile ipotesi di pulizia etnica, o diretta conseguenza del degrado della zona, o del folle e maldestro tentativo di rimuovere la spazzatura accumulata, lo diranno le indagini della polizia. (Come riporta La Repubblica, ndr)

Intanto ora c’è il dramma degli sfollati da risolvere in tempi ancora più stretti come spiega l’avvocato Barbara Pierro dell’associazione Chi Rom e Chi No.

 I Rom sono stati veloci a mettersi in salvo portando fuori disabili, anziani e bambini.

Per il presidente della VIII municipalità, Apostolos Paipais si tratta di un disastro annunciato.

«L'incendio - di evidente origine dolosa - è di una gravità inaudita». Lo rende noto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris che aggiunge: «È assolutamente necessario individuare i responsabili di questa azione criminale che ha prodotto danni ambientali e materiali devastanti e che poteva anche attentare alla vita di persone ed anche bambini».