Vincenzo ucciso e fatto a pezzi: ci sono altri 2 indagati

Svolta nelle indagini

È quanto trapelato dopo il nuovo deposito di atti propedeutico all’udienza di Riesame fissata per ieri e poi annullata per la rinuncia dell’indagato.

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Svolta nell'omicidio di Vincenzo Ruggiero il 25enne ucciso e fatto pezzi, ritrovato orribilmente devastato in un garage a Ponticelli. Ore contate per i due complici di Ciro Guarente. Guarente, l’ex militare che avrebbe assassinato e fatto a pezzi il ragazzo di Parete sparito il 7 luglio e ritrovato cadavere venti giorni dopo in quel garage a Ponticelli.
La procura di Napoli Nord, diretta da Francesco Greco, sarebbe pronta a chiedere la misura cautelare per due persone, entrambe napoletane ed entrambe che sarebbero state coinvolte nelle macabre fasi successive l’omicidio del giovane attivista dell’Arcigay.

Nelle scorse settimane venne iscritta un'altra persona persona nel registro negli indagati. Si tratterebbe della persona che gli ha fornito l’arma con la quale ha ucciso Vincenzo: il pregiudicato di Ponticelli Francesco D. T. e, a quanto pare, ora ci sarebbero anche i due complici che avrebbero aiutato Guarente a far sparire il corpo della vittima. La notizia è riportata da Il Mattino.

Una serie di passi falsi quelli commessi. Guarente avrebbe ucciso Vincenzo a casa della sua ex compagna transessuale Heven poi, in preda al panico, avrebbe chiamato diverse persone.

I tabulati telefonici avrebbero consentito di inidividuare il primo indagato. Francesco D. T..

Due le persone che lo avrebbero aiutato a occultare il cadavere di Vincenzo dentro una vasca destinata ai liquami nel piano interrato di una palazzina abusiva nell’area popolare di via Scarpetta a Ponticelli.

In questo caso l'accusa sarebbe di concorso in occultamento di cadavere.

La scomparsa di Vincenzo avvenne lo scorso 9 luglio. La svolta è arrivata solo il 20 luglio quando la transessuale Heven Grimaldi, fidanzata di Ciro Guarente, si è a sua volta recata in caserma e ha riferito dei rapporti tesi tra il suo compagno e Vincenzo e della gelosia che Guarente provava nei confronti del ragazzo che la trans ospitava in casa da qualche tempo. Le ricerche. Le indagini. Le analisi del sistema di videosorveglianza. La svolta. L'orrore, fino alla scoperta di quel corpo devastato in quel garage.