Maltempo, frane sul Vesuvio e sgomberi in Costiera

Paura sul Vesuvio. Il sindaco di Positano: situazione drammatica

di Simonetta Ieppariello

Non c'è pace per la Campania dove ormai da 48 ore è allerta maltempo tra scuole chiuse, colate di fango, allagamenti e ordinanze di sgombero.

E' allarme sul Vesuvio dove si segnalano i primi cedimenti dovuti agli incendi che hanno devastato il suolo. Intanto, la Protezione Civile della Regione Campania a segnalare che i rischi maggiori interessano la costiera sorrentino-amalfitana e ad alcune zone al confine tra la provincia di Napoli e Salerno.

Michele De Lucia parla di "situazione sia drammatica". La pioggia continua a cadere senza sosta e tra fango e detriti il centro di Positano è devastato da una vera e propria slavina dei materiali piombati da monte a mare. Scuole chiuse anche domani dunque, in via precauzionale. I punti più critici restano tre: la spiaggia, l'area dell'isola ecologica e le frazioni di Montepertuso e Nocelle. 

I sindaci di Nocera Superiore e Cava dei Tirreni hanno firmato ordinanze di sgombero, in via precauzionale, per alcune aree del proprio territorio di competenza. Sono 13 le famiglie per le quali potrebbe rendersi esecutivo lo sgombero a Cava e 25 a Nocera Superiore. Ci sono centri di accoglienza già pronti per far fronte all'emergenza. Anche l'isola di Capri onde alte, vento forte e disagi. Collegamenti interrotti per ore a causa del marte grosso e vento battente. Situazione critica a Torre del Greco dove si sono verificati allagamenti ai ponti e ai sottopassi della Litoranea.  Danni si registrano ad Angri, Gragnano, Castel San Giorgio dove ha continuato a piovere tutta la notte e si registrano allagamenti e piccole frane.

Intanto il Centro Funzionale, sulla base delle ultime elaborazioni meteo, ha prorogato la criticità già in essere, confermano l'Arancione per l'intera Campania, eccezion fatta per l'Alta Irpinia, il Sannio e il Tanagro (dove permane la Gialla) fino alle 12 di domani.

Disagi per i collegamenti ferroviari sulla linea Napoli-Poggiomarino, dove per l'allagamento della stazione di Scafati (Salerno) le corse per lungo tempo sono state limitate alla fermata di Boscoreale.
“Le prime piogge abbondanti stanno provocando quel che temevamo quest’estate quando le fiamme hanno distrutto vaste aree verdi della Campania, soprattutto nella zona del Vesuvio”. Lo hanno detto i Verdi, con il consigliere regionale Francesco Emilio Borrelli e il consigliere comunale di Napoli, Stefano Buono, residente proprio nell’area del Parco nazionale del Vesuvio, segnalando “movimenti franosi in diverse zone delle aree percorse dal fuoco nel corso dell’estate e nelle quali, come Verdi, abbiamo intenzione di ripiantumare centinaia di alberi, ma stiamo aspettando l’ok dal Parco nazionale”.