Crollo Casoria, Regione al lavoro per allestire tensostruttura per gli sfollati

Vertice in prefettura a Napoli: 90 le persone sgomberate. Strada resta interdetta

crollo casoria regione al lavoro per allestire tensostruttura per gli sfollati
Casoria.  

Sono 90 le persone sgomberate in via precauzionale dal palazzo crollato ieri a Casoria, nel Napoletano, e da quelli adiacenti. Di queste 60 sono state ospitate in strutture alberghiere, mentre altre 30 hanno trovato accoglienza da parenti. La Asl Napoli 2 Nord garantirà i servizi urgenti di assistenza sanitaria anche perché non sussistono ancora le necessarie condizioni di sicurezza per consentire il recupero degli effetti personali nei siti sgomberati.

La strada interessata dal crollo continua ad essere interdetta al traffico veicolare e pedonale ed è stato predisposto un servizio di vigilanza antisciacallaggio h24 a cura delle forze di polizia. L'assessore regionale Zabatta ha anche assicurato l'allestimento di una tensostruttura per la distribuzione di beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà. La situazione continua ad essere attentamente monitorata.

Il punto della situazione all'indomani del crollo è stato fatto questa mattina nel corso di una riunione del Centro Coordinamento dei Soccorsi convocata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, su richiesta del sindaco di Casoria, Raffaele Bene, che ha visto la partecipazione dell'assessore regionale alle politiche giovanili, sport, protezione civile, biodiversità, politiche di riforestazione, pesca e acquacultura, tutela degli animali, Fiorella Zabatta, recatasi personalmente al Centro Operativo Comunale per gestire l'emergenza connessa al crollo di una palazzina avvenuto nella mattinata del 23 gennaio scorso in via Cavour 60 ed allo sgombero in via precauzionale delle famiglie che abitano negli edifici adiacenti.

Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato anche il direttore regionale per la protezione civile, Italo Giulivo, i referenti dei vigili del fuoco, delle forze di polizia e della Asl Napoli 2 Nord, si è fatto il punto della situazione in merito alle verifiche che stanno conducendo gli uffici tecnici comunali e i vigili del fuoco in relazione alle problematiche del sottosuolo - interessato da una rilevante infiltrazione di acqua, sulla quale sta operando anche la società dei servizi idrici territoriale - nonché le problematiche di assistenza alla popolazione.