Omicidio ai Quartieri: fermato il killer, incastrato dal video

Fermato un 23enne per l'omicidio Verrano

Napoli.  

 

di Simonetta Ieppariello

Dopo quell’efferato omicidio avvenuto tra turisti e passanti, Francesco Valentinelli aveva fatto perdere le sue tracce ed era forse pronto per una nuova fuga. I carabinieri l'hanno trovato a bordo di un'auto con due donne, pronte due valigie e oltre 4mila euro in contanti. Valentinelli, 23 ani, è ritenuto responsabile di omicidio aggravato e di detenzione e porto illegale di arma da fuoco. Il fermo è stato emesso dalla Procura di Napoli nell'ambito delle indagini sull'omicidio di Gennaro Verrano, 38enne ucciso con cinque colpi di pistola lo scorso 17 novembre in piazzetta Trinità degli Spagnoli, nei Quartieri Spagnoli a Napoli.  I militari hanno ricostruito l'accaduto partendo dalle immagini di videosorveglianza presenti in zona.

In un video, infatti, viene ripresa tutta la sequenza dell'agguato mortale. Frame dopo frame la cronaca di una morte: dall'attesa dell'obiettivo all'arrivo di Verrano su uno scooter insieme alla moglie incinta e al cane di famiglia, agli spari in rapida successione.

Nel video si vede come il killer si volta, impugna, spara. Sullo sfondo, bizzarro dettaglio del caso, un mobile rosa shocking, gettato lì come cosa vecchia.Verrano è sopravvissuto per poco: è morto dopo l’arrivo in ospedale. 

Un assassinio maturato dopo anni di faida, rancore, odio tra le due famiglie, tra l'altro legati da vincoli di parentela.

Dopo l'omicidio Valentinelli si era reso irreperibile, si era disfatto del telefonino e aveva anche chiuso il proprio profilo Facebook, spostandosi continuamente tra nuovi nascondigli. Ieri sera i carabinieri lo hanno scovato a Capodimonte durante uno spostamento.  Era a bordo di un'utilitaria insieme a due donne che lo avevano prelevato poco prima dal Giuglianese e che lo avrebbero portato nel centro di Napoli. Ma forse voleva andare via dalla Campania. A casa di una delle accompagnatrici sono state infatti trovate due grosse valigie piene di abiti e una grossa somma di denaro, oltre 4mila euro in contanti. 

Ma la faida a Napoli ormai è scatenata. Non ce l'ha fatta Lello Russo, soprannominato "Cartolandia", il pregiudicato 40enne di Arzano legato al clan Moccia di Afragola ferito a colpi di pistola la mattina del 27 ottobre scorso, all'esterno del carcere di Secondigliano.

Russo è morto ieri dopo un mese di agonia, ricoverato prima al Cardarelli e poi all'ospedale di Caserta.L'uomo venne raggiunto da cinque colpi d'arma da fuoco a volto e torace mentre raggiungeva dal carcere – era in regime di semilibertà – la sua auto, un'Opel parcheggiata in via Roma verso Scampia. Uno dei proiettili ferì anche un'altra persona, che non era negli obiettivi dei killer.

Proseguono intanto le indagini. La pista più accreditata è quella di un omicidio legato all'ascesa di un nuovo clan nella cosiddetta "167".