Resta un mistero il motivo della brutale aggressione a colpi di coltello avvenuta a Napoli in via Foria lo scorso 18 dicembre. Ieri è stato fermato Un 15enne ritenuto responsabile di tentativo di omicidio. Il cerchio delle indagini si stringe grazie al sistema di videosorveglianza che ha consentito di individuare il branco, la baby gang di giovanissimi entrati in azione in un pomeriggio come tanti. (clicca per vedere servizio tg 696 tv)
Le indagini proseguono per individuare altri tre componenti. Decisive sono state le testimonianze del ragazzo ferito e di un altro giovane che era stato bloccato poco prima dal gruppo, le immagini di alcune telecamere e l'attività sul territorio delle forze dell'ordine.
Il 15enne fermato dalla polizia a Napoli con l'accusa di tentativo di omicidio nell'ambito delle indagini sul ferimento del 17enne accoltellato alla gola e al torace lunedì scorso non ''appartiene ad un contesto di clan e i suoi genitori sono incensurati''.
''Non mi aspettavo tante persone presenti materialmente alla manifestazione di protesta, ma neanche mi aspettavo il sostegno su altri piani'' dice al TG1 il 17enne accoltellato nel pomeriggio di lunedì scorso a Napoli. ''Come mai? Come mai io?'' si chiede dal letto dell'ospedale Arturo, colpito alla gola e al torace da una baby gang nella centrale Via Foria. E aggiunge: ''Non riesco ancora a comprendere, a elaborare''. ''Ricordo sensazioni, rumori, movimenti, ma non saprei come collegarli. Naturalmente, ho cercato di difendermi'' aggiunge.
"Complimenti per l'ottimo lavoro investigativo della Squadra Mobile della Polizia di Stato e della Procura della Repubblica per i Minorenni". Questo il commento del sindaco di Napoli, Luigi de Magistris.
Siep
