Spari da auto in corsa: 6 feriti. «Salvini mandante morale»

Il dramma di Macerata

 

di Simonetta Ieppariello

Un atto terroristico di matrice fascista". Roberto Saviano parla del caso di Macerata dove un uomo da un'auto in corsa ha fatto fuoco su pesone di colore, forse per vendicare Pamela la ragazza uccisa e fatta a pezzi.

 Quando l'hanno fermato era avvolto in una bandiera tricolore. Luca Traini, 28 anni, incensurato e originario delle Marche, è l'uomo responsabile di aver sparato, seminando il panico nel centro di Macerata. Ha esploso colpi da un'auto in corsa e ferendo 6 immigrati. Due feriti sono più gravi rispetto agli altri. Un sabato di violenza, pallottole e follia nel centro della città. Il sindaco ha continuato per ore ad invitare i cittadini a restare chiusi in casa per evitare la strage. 

Si è trattato forse di una vendetta per l'omicidio di Pamela Mastropietro, la ragazza romana uccisa, fatta a pezzi e chiusa in due valige, per cui è stato arrestato il nigeriano Innocent Oseghale.Tentato omicidio è il reato ipotizzato. Al momento la posizione del giovane è ancora al vaglio degli investigatori ma a suo carico dovrebbe essere formalizzato l'arresto.

«Il mandante morale dei fatti di Macerata è Matteo Salvini. Lui e le sue parole sconsiderate sono oramai un pericolo mortale per la tenuta democratica. Chi oggi, soprattutto ai massimi livelli istituzionali, non se ne rende conto, sta ipotecando il nostro futuro». Lo scrive sul suo profilo Twitter Roberto Saviano. «Invito gli organi di informazione - ha aggiunto Saviano - a definire i fatti di Macerata per quello che sono: un atto terroristico di matrice fascista. Ogni tentativo di edulcorare o rendere neutra la notizia è connivenza». «Una classe politica in perenne campagna elettorale e alla ricerca di consenso a prescindere non è un argine ma un viatico verso il fascismo. #Macerata», ha aggiunto in un altro post.