Carabiniere spara alla moglie, uccide le 2 figlie e si ammazza

Luigi Capasso, 44 anni, si era barricato in casa con le sue 2 figlie dopo aver sparato a sua mogli

 

di Simonetta Ieppariello

 

ORE 19,00: Luigi Capasso, il carabiniere, originario di Secondigliano, che ha sparato alla moglie Antonietta Gargiulo e ha ucciso le due figlie prima di suicidarsi, aveva già aggredito la donna a settembre scorso. Lo racconta il suo avvocato, Maria Concetta Belli che spiega che la donna era stata aggredita con urla e schiaffi fuori dal suo luogo di lavoro il 4 settembre scorso. «Tre giorni dopo ha presentato un esposto in questura ma non una denuncia in quanto temeva che il suo gesto potesse far perdere il lavoro al marito».

ORE 15,35: «Non dire mai 'a me non accadrà', 'io non lo farei maì, perché la vita sa essere imprevedibile e nessuno è immune da certe cose. Tutto capita anche quello che mai avresti immaginato». Lo ha scritto il 10 febbraio l'appuntato dei Carabinieri Luigi Capasso, sul suo profilo facebook.

L'uomo stamattina ha sparato a sua moglie e poi ha ucciso le sue bimbe a Latina. Sempre sul social compare un post che recita: «Il tempo e la pazienza possono più della forza e della rabbia». Poi, oggi, il dramma.

L'appuntato dei carabinieri ha quarantaquattro anni ed è di Napoli, zona Secondigliano. La donna, la 39enne Antonietta Gargiulo, operaia alla Findus di Cisterna, è in condizioni disperate al San Camillo di Roma. È stata colpita tre volte, allo zigomo, al petto ed all'addome con la pistola d'ordinanza del militare, stamane a Latina.

ORE 14.30: Si è tolto la vita l'appuntato dei carabineri Luigi Capasso che questa mattina aveva sparato alla moglie, ferendola gravemente e poi una volta entrato in casa ha ucciso le figlie di 13 e 8 anni. La conferma è arrivata dal comandante provinciale dei Carabinieri, Gabriele Vitagliano, che fino all'ultimo a provato a fermare l'uomo dalla sua tragica e sanguinaria follia: «La persona si è uccisa e le bambine come temevamo sono morte, verosimilmente da questa mattina, da diverse ore». Nell'appartamento si trovano ora gli investigatori. 

La tragedia è iniziata poco dopo le 5 del mattino, quando Luigi Capasso di 44 anni, ha ferito gravemente la moglie, Antonietta Gargiulo di 39 anni, e si è barricato in casa con le figlie.

E' accaduto a Cisterna di Latina, quando l'appuntato al rientro dal servizio a Velletri ha esploso dei colpi con la pistola di ordinanza.  
 
La situazione è sta seguita dai carabinieri del comando provinciale di Latina nel residence "Collina dei Pini" dove si è consumato il litigio finito con gli spari.

Ll'uomo avrebbe atteso la moglie davanti al garage di casa esplodendo alcuni colpi di pistola contro di lei, forse cinque in tutto.

I carabinieri nel disperato gesto di salvare le piccole avevano fatto entrare una donna con un giubbotto antiproiettile, si tratta di una amica della moglie ferita che si pensava avrebbe potuto convincere l'uomo a liberare le bambine arrendendosi.
I vicini di casa di Antonietta, che abitano sullo stesso pianerottolo, in tarda mattinata avevano tragicamente riferito: «Non sentiamo più voci le voci delle bambine». La stessa circostanza è confermata in ambienti dei carabinieri.
Intanto Capasso si era affaciato sul balcone di casa e aveva parlato con alcuni specialisti. Tutto inutile.

ORE 9.30: Luigi Capasso, un appuntato di 44 anni in servizio a Velletri, ai Castelli Romani, originario di Napoli ma residente a Cisterna di Latina, ha sparato alla moglie, 39, e si è barricato in casa, dove tiene in ostaggio le figlie.

E' successo questa mattina. La donna è in gravi condizioni ed è stata trasportata dall’eliambulanza al San Camillo di Roma. Dall’ospedale fanno sapere che è vigile e risponde alle sollecitazioni dei medici nonostante le ferite all’addome, alla guancia e in zona cervicale.

. La prognosi resta strettamente riservata. I tre proiettili esplosi dal marito hanno causato dei fori «trapassanti» che lascerebbero speranze su un esito positivo.

I colleghi del militare, originario di Napoli, sono sul posto e stanno cercando di convincerlo a desistere. Sul posto è arrivato il magistrato di turno, Giuseppe Bontempo, pm della procura di Latina.

Il carabiniere al termine del servizio è andato a casa della donna, dalla quale è in fase di separazione e le ha sparato con la pistola d’ordinanza. A Cisterna si è subito recato anche il comandante provinciale Gabriele Vitagliano. L’obiettivo ora è mettere al sicuro le due figlie dell’appuntato tenute in ostaggio. A questo scopo l’edificio è stato circondato dai militari.

La situazione è seguita dai carabinieri del Comando provinciale di Latina, con il comandante Gabriele Vitagliano che, immediatamente raggiunto il residence Collina dei Pini dove si è consumata la tragedia, coordina le indagini. Secondo una prima ricostruzione dei militari dell’Arma, prima che l’uomo esplodesse i colpi di pistola contro la moglie ci sarebbe stata una lite in strada.