Strage Latina. La paura delle sorelline:«Papà è troppo geloso»

Luigi Capasso ha sparato all'ex, ucciso le sue due figlie e si è ammazzato

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di Simonetta Ieppariello

 

La vita di Antonietta Gargiulo da quando aveva comunicato a suo marito, Luigi Capasso, di volersi separare era diventata un inferno.

Lo scorso 7 settembre del 2017 si era presentata in questura a Latina per formalizzare le accuse.

Tre giorni prima si era presentato davanti allo stabilimento della Findus. Mentre un'altra aggressione era avvenuta davanti alle figlie, a casa, a Cisterna. Ieri mattina la tragedia.

Una vicina ha dato l’allarme. Ha sentito quegli spari intorno alle 5 del mattino. Antonietta Gargiulo, 39 anni, ha subito pensato alle figlie che dormivano sole in casa. A sparare a sua moglie è stato Luigi Capasso, carabiniere di 44 anni dal quale si stava separando. Una situazione che l’uomo non ha mai accettato.

Eppure fino a tempo prima la vita scorreva serena., Le foto postate sul social raccontano di una famiglia felice.

Poi tutto è cambiato, quando i genitori hanno cominciato a discutere sempre più frequentemente. Il papà carabiniere, irrequieto, che ha cambiato tre caserme, diventa sempre più geloso della mamma. Da papà affettuoso che le portava al bar sotto casa e comprava patatine e cioccolatini, è diventato irascibile, alterato per un nonnulla. 

L’uomo originario del quartiere Secondigliano l'ha aspettata davanti al garage sapendo che intorno alle 5 sarebbe uscita per andare a lavorare.

Una pioggia di fuoco. Ha esploso all’alba di un mattino gelido di febbraio ben 8 colpi, di cui tre andati a segno. La donna, in gravi condizioni, è stata poi trasportata al San Camillo di Roma.

Ma la tragedia è stata ancora più grande. Secondo quanto ricostruito avrebbe preso dalla borsa di Antonietta le chiavi per entrare in casa, dove ignare di quanto stava accadendo dormivano le sue due figlie: Martina di 8 anni e Alessia di 13. Ha ucciso prima la più piccola sparandole nel letto, mentre dormiva. Secondo i rilievi degli esperti poi si sarebbe diretto nella stanza della primogenita, che intanto si era svegliata. L’ha freddata con un colpo al petto. La ragazzina è stata trovata ai piedi del letto.

Nessuno pensava a tanta follia. Nelle ore di arrivo dei soccorsi tutti speravano, credevano che le due ragazzine fossero ancora vive, forse ostaggio del padre. Il palazzo è stato immediatamente evacuato, il gas distaccato, la scuola poco distante tenuta chiusa per precauzione.

Luigi Capasso si era barricato in casa con le figlie, ma nessuno sapeva se fossero vive o no. Sono iniziate subito le negoziazioni dei corpi speciali.

Otto ore di lunghissime trattative in cui tutti speravano che le piccole fossero vive. Capasso avrebbe più volte detto «ci vedremo tutti in Paradiso». Intorno alle 13, Capasso è entrato in casa e non è più uscito sul balcone. Sono scattati i minuti più lunghi, l’attesa più straziante. Ma la speranza che fossero vive le bimbe era ancora viva. Intorno alle 13,45, i carabinieri hanno deciso di entrare. L’uomo è stato trovato in camera da letto,. Si è ucciso sparandosi un colpo secco alla testa. Le piccole erano in terra in una pozza di sangue nelle loro stanzette.