Capasso aveva pianificato tutto: lasciati soldi per i funerali

Strage Latina: oggi i funerali del militare killer a Secondigliano. Lasciate lettere ai familiari

capasso aveva pianificato tutto lasciati soldi per i funerali

Donati i soldi restanti ai suoi fratelli, ma Capasso aveva anche lasciato soldi per le esequie suoi di moglie e figlie. Ma la donna, Assunta, è grave ma ancora viva

Napoli.  

di Simonetta Ieppariello

Forse l’idea di sterminare la sua famiglia aveva cominciato a serpeggiare nella sua mente da tempo. Da settembre quando la moglie, Antonietta Gargiulo, dopo che lui l’aveva aggredita e minacciata fuori dal posto di lavoro, davanti ai colleghi e, in seguito, a casa davanti alle figlie, aveva deciso di presentare un esposto contro di lui presso la Questura di Latina. Quell'episodio, in questa storia che si conclude con una strage familiare, è lo spartiacque tra il prima e il dopo. Tra l'ossessione e la tragedia, l'inferno di un mattino di febbraio all'alba quando Luigi Capasso è arrivato davanti casa della moglie le ha sparato, riducendola in fin di vita, salendo in casa sparando alle sue due bambine per poi puntarsi una pistola in bocca, fare fuoco e farla finita. Odio che lievita, che rode pensieri e mente. Rabbia che cova fino al giorno di una strage, quella di Latina. Una famiglia in passato felice, un sogno che si trasforma nell'incubo peggiore di una donna e le sue due piccine. Lei, Antonietta Gargiulo quando tre giorni fa il suo l'ex le ha sparato ha gridato alla vicina di pensare alla piccole che dormivano nei loro lettini. Poi la lunga mattinata di attesa. Lui barricato in casa con i corpi delle bimbe in una pozza di sangue. Si sperava le avesse prese in ostaggio, che fossero vive. Dalle 5 del mattino a quasi le 14 si è sperato. Poi la macabra scoperta.

Nessun raptus che gli abbia annebbiato la mente. Aveva deciso di uccidere la moglie e le figlie. Aveva deciso di cancellare la sua famiglia.

Lo hanno capito i carabinieri quando sono riusciti ad entrare in casa, dopo 9 ore di trattative.
Ripetuti erano stati gli allarmi lanciati da Antonietta Gargiulo, che aveva paura del marito da cui si stava separando, temuto anche dalle figlie. E dal lavoro investigativo svolto dai carabinieri che emerge come Capasso avesse progettato tutto.

Nel suo alloggio dove dimorava nella caserma di Velletri da quando la moglie alcuni  mesi fa lo aveva cacciato di casa e cambiato la serratura alla porta, è stata trovata una busta a sacchetto grande contenente altre cinque buste più piccole ognuna delle quali era indirizzata ad uno dei suoi famigliari. Luigi Capasso si è rivolto ai genitori ed ai suoi fratelli.

Alla madre ed al padre  ha spiegato le ragioni del suo folle gesto.  Da ricercare negli esposti della moglie. nelle buste indirizzate ai fratelli ci sono degli assegni dal suo conto corrente.  In un altra busta ha lasciato un assegno da diecimila euro spiegando a uno dei fratelli che dovranno essere utilizzati per pagare il suo funerale, quelle delle figlie e della moglie. Solo che Antonietta non è morta. Aveva pianificato tutto quindi. Non è stato un gesto dettato da un raptus.

Era andato a casa della moglie per affrontarla e ucciderla e poi fare lo stesso con le figlie e suicidarsi. E' spiegato tutto in quelle missive.La donna aveva presentato un esposto, ma questo non ha impedito che il marito continuasse a avvicinarla. Il comando generale dell’Arma ha avviato un’inchiesta interna che sara’, assicurano, “rapida”, “tesa ad accertare i fatti con puntualita’ e trasparenza” e che “portera’ a una completa conoscenza della vicenda e all’adozione dei provvedimenti che si renderanno necessari”. L’obiettivo e’ quello di capire, appunto, se la strage si poteva evitare. E cioe’, afferma il Comando generale, “se le autorita’ gerarchiche e sanitarie competenti a valutare il comportamento e la condizione psicofisica dell’appuntato Capasso avessero elementi sufficienti per prevedere quanto purtroppo e’ accaduto, nonche’ se sia stato fatto tutto cio’ che la legge consentiva a tutela della moglie e, per estensione, dell’intero nucleo familiare”. Si tratta di un’indagine, viene specificato, “ulteriore rispetto al procedimento gia’ avviato dall’Autorita’ giudiziaria”.

“Valuteremo tutti gli aspetti oggettivi che hanno contribuito a giungere agli eventi criminosi”, dice all’agenzia giornalista Ansa il procuratore militare di Roma, Marco De Paolis. “Ci sono responsabilita’ che vanno cercate e trovate in questa tragedia. Se si poteva evitare non lo so, ma non credo ci fermeremo qui”, afferma Maria Concetta Belli, avvocato di Antonietta Gargiulo, che resta grave in ospedale a Roma e sara’ operata di nuovo. Secondo quanto trapelato, quando Capasso chiese un alloggio in caserma a seguito della crisi coniugale, gli venne offerto, come da prassi, un sostegno psicologico per superare la separazione, ma lui rifiuto’. Disse di avere già un supporto.