di Simonetta Ieppariello
Dramma in Campania dove un 17enne è morto mentre si allenava in piscina. E' successo a Caivano, in una delle vasche di una piscina di una struttura della provincia partenopea.
Mario Riccio, 17 anni, nuotatore di interesse nazionale del settore agonistico della società Acquachiara di Pomigliano, ha accusato il mortale malore che non gli ha lasciato scampo. Si è sentito improvvisamente male nel pomeriggio, intorno alle ore 16.30. I soccorsi sono stati tempestivi: al ragazzo sono state praticate tutte le manovre salvavita, anche con il defibrillatore. Tutto inutile. Per Mario Riccio non c'è stato nulla da fare.
La salma, su disposizione del pubblico ministero Rossana Esposito della Procura di Napoli Nord è stata posta sotto sequestro, come da procedura. I carabinieri hanno aperto un'indagine.
Sono intervenuti i Carabinieri della Tenenza di Caivano cui spettano le indagini sul tragico evento.
Giovanissimo e talentuoso tesserato Mondo Acquachiara è ricordato con molti post sul social da ore, che raccontano di un ragazzo solare e volenteroso, amante dello sport e della vita.
«Una terribile tragedia ha sconvolto oggi il Mondo Acquachiara: Mario Riccio, 17enne nuotatore biancazzurro, è morto durante un allenamento nella piscina di Caivano. Soccorso immediatamente da Tommaso Cerbone, il suo allenatore, Mario è stato sottoposto a tutti gli interventi necessari. Gli è stato anche applicato il defibrillatore, ma non c'è stato nulla da fare.
"E' una tragedia immane", ha detto Franco Porzio dopo aver appreso la terribile notizia.
Tutto il Mondo Acquachiara si stringe attorno alla famiglia di Mario». Posta sul social Facebook Mondo Acquachiara.
E un altro tragico lutto scuote il mondo dello sport italiano, nel giorno dei funerali di Davide Astori, il capitano della Fiorentina. La scorsa domenica Astori è morto per un arresto cardiaco nella notte. Oggi un nuovo drammatico decesso, di un giovanissimo sportivo, che praticava nuoto con passione e tenacia. Oggi tutta la città di Firenze, e il mondo del calcio, si stringe intorno alla famiglia del capitano viola scomparso domenica a 31 anni. Dopo la maxi processione alla camera ardente di calciatori, sportivi e tifosi - oltre 12mila - alle 10 di giovedì nella Basilica di Santa Croce a Firenze, l’addio al capitano viola. Lo strazio della compagna Francesca Fioretti, le lacrime di tanti volti noti del mondo del calcio e di tantissimi tifosi che hanno gremito la piazza antistante la basilica. Sciarpe, striscioni, scritte «Per sempre il nostro capitano». E oggi ancora un lutto strappa alla vita un giovanissimo.
