di Simonetta Ieppariello
A due mesi dalla scomparsa di Raffaele Russo, suo figlio Antonio e suo nipote Vincenzo Cimmino novità sul caso dei napoletani scomparsi in Messico, che lasciano speranza sul ritorno a casa dei desaparecidos. «Per le autorità messicane i nostri connazionali sono vivi e l'attività investigativa si sta muovendo in questa direzione». Lo ha detto l'avvocato Claudio Falleti che oggi, a Roma, ha preso parte a un incontro alla Farnesina con alcuni familiari dei tre napoletani, di cui non si hanno notizie dallo scorso 31 gennaio.
Per la Farnesina, come spiega anche da una nota emessa dal ministero degli Esteri, i tre napoletani risultano invece ufficialmente scomparsi e non c'è nessuna notizia ufficiale che confermi che siano vivi, come invece sostiene l'avvocato Falleti.
La scorsa settimana la missione guidata dal sottosegretario agli Esteri Enzo Amendola in terra messicana.
Settimane di tensione, paura, attesa. Due giorni fa la pubblicazione dell'intercettazione telefonica di Chi L'Ha Visto tra un Narcos e il capo della Polizia in cui traspariva presunta collusione tra criminali e forze dell'ordine.
Nelle scorse settimane il procuratore regionale di Jalisco, Fausto Mancilla, aveva già assicurato che le autorità stanno cercando i tre napoletani scomparsi, vivi, perché non nulla lascia pensare i tre siano morti. In un'intervista ai giornali messicani, Mancilla ha sottolineato che si stanno cercando altri tre o quattro che potrebbero essere responsabili della scomparsa dei tre uomini rapiti il 31 gennaio nel comune di Tecalitlán.
«La missione - ha riferito l'avvocato delle famiglie degli scomparsi, Russo e Cimmino - si è svolta su tre livelli: politico, giudiziario e investigativo. Amendola ha prima incontrato il suo omologo messicano, poi ha avuto contatti con la procura di Guadalajara e con il vice governatore dello stato di Jalisco. Noi - ha detto ancora l'avvocato Falleti - dopo oltre 60 giorni di buio, chiediamo al nostro ministero dell'Interno che si attivi per ottenere l'invio di investigatori italiani sul posto». «Il sottosegretario ha portato un messaggio forte in Messico: 'Ci teniamo ai nostri connazionali e bisogna agire celermente', ma i risultati continuano a tardare e l'angoscia cresce», ha detto ancora l'avvocato Falleti.
Alla Farnesina, insieme con l'avvocato Falleti, si sono recati Francesco Russo, figlio di Raffaele Russo - di cui non si hanno più notizie dal 31 gennaio, insieme con il figlio Antonio e con il nipote Vincenzo Cimmino - Fortuna Russo, sorella di Raffaele, Vanessa Spagnuolo e Giovanni Cimmino, rispettivamente la moglie e il padre di Vincenzo Cimmino. Ha rinunciato ad andarci, invece, la moglie di Raffaele, Silvana Esposito. La signora è fortemente provata dall'attesa di due mesi. Due mesi in cui non ha notizie di marito e figlio, anche di suo nipote.
