di Siep
Scacco ai narcos del vesuviano in Campania: smantellate undici piazze di spaccio e provvedimenti per 24 persone. I carabinieri della compagnia di Torre del Greco hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per spaccio e detenzione di droga a fini di spaccio emessa dal gip di Napoli nei confronti di 24 persone.
L’indagine è andata a colpire 11 “piazze” tra Ercolano, Portici e Torre del Greco, la maggior parte delle quali gestite da donne.
I riscontri hanno permesso di arrestare in flagranza 13 soggetti e sequestrare circa 1,8 chili tra cocaina, hashish e crack.
Sette soggetti verranno tradotti in carcere, 17 ai domiciliari. Altri 11 sono indagati a piede libero; a loro sono stati notificati altrettanti avvisi di conclusione indagini.
Un nuovo colpo al crimine organizzato viene messo a segno dai militari, che in poco più di sette giorni hanno effettuato tre importanti operazioni tra Napoli e altre province campane.
La scorsa settimana è stata messa a segno l'“Operazione speedball” a Castellammare, con il blitz dei carabinieri e ben 16 misure cautelari. L'operazione prende il nome dal mix di droghe assunto da alcuni clienti delle rete di spaccio messa in piedi tra alcuni comuni vesuviani.
Gli arresti sono stati eseguiti dai carabinieri della compagnia di Castellammare di Stabia alle prime luci dell'alba con la notifica di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Torre Annunziata su richiesta della locale procura nei confronti di 16 indagati ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio di stupefacenti e porto e detenzione illegale di armi. Quattro arrestati sono stati tradotti in carcere, 9 ai domiciliari, mentre per 3 è scattato il divieto di dimora nel comune stabiese.
Gli indagati gestivano cinque piazze di spaccio: tre a Castellammare (via Surripa, «Caperrina» e Acqua della Madonna), una a Torre Annunziata e una a Santa Maria La Carità (Na). Alcuni dei destinatari degli arresti, inoltre, consegnava le dosi di droga anche a domicilio o sui luoghi di lavoro degli assuntori.
Insomma, una sorta di servizio pony express della droga, per aumentare l’efficacia del servizio di spaccio.
Solo un giorno prima tra Marano e altri comuni del napoletano era stata messa a segno una altra imponente operazione contro il narcotraffico.
Nella rete degli arresti è finito anche un carabiniere, che solo dodici anni prima aveva addirittura ricevuto un encomio proprio per la sua lotta al narcotraffico. Lui, un brigadiere, avrebbe favorito la rete di spaccio forse anche rivelando atti coperti, con l’aggravante di aver favorito quei clan che lui - almeno sulla carta - avrebbe dovuto combattere.
