di Paola Iandolo
Sei omicidi di camorra, duemila i furti registrati tra Napoli e provincia e venti il numero di latitanti catturati. Sono dati positivi, quelli che illustrano i carabinieri di Napoli in occasione del bilancio annuale del 2018. I numeri dei delitti e dei reati predatori sono diminuiti come afferma il comandante provinciale Ubaldo del Monaco - ma c’è un dato negativo, è quello sulla violenza di genere.
«Poche denunce - rivela il colonnello - c’è la stanza inaugurata de anni fa per le donne vittime delle violenze rimasta vuota. Si contano sulle dita di una mano gli accessi a quel servizio che impiega personale formato, pronto ad accogliere le donne. Ovviamente l’attenzione resta alta sia nel controllo del territorio che sul versante della lotta alla camorra - sottolinea Del Monaco- Perché malgrado i successi delle forze dell'ordine - 20 i latitanti catturati nel 2018 - «la camorra resta forte», soprattutto nella sua capacità di condizionare l'economia e di infiltrare il mondo degli appalti pubblici e privati.
Del Monaco ritiene che proprio «l'aggressione ai patrimoni» dei clan sia la chiave vincente su cui insistere.
Anche la polizia ha ufficializzato i dati di fine anno. Il questore Antonio De Iesu, ha posto l’attenzione alle periferie dove è stato rilanciato lo sport per sensibilizzare i giovani alla cultura della legalità.
