Tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso: è l'accusa contestata dalla Dda di Napoli a 4 persone, arrestate dai carabinieri di Castello di Cisterna.
Tra gli indagati anche il latitante di camorra Antonio Aloia che, insieme ai complici, avrebbe più volte minacciato un imprenditore chiedendo il pagamento di somme di denaro per continuare a gestire le scuole dell'infanzia di Acerra.
Aloia, così come ricostruito dagli investigatori, è accusato anche di essere l'autore materiale dell'omicidio di Ottavio Colalongo, ferito e poi finito a colpi di pistola alla testa mentre era a terra a Scisciano lo scorso 17 dicembre.
